Cinque opere prime di narrativa sono state selezionate per il Premio Letterario Giuseppe Berto 2026. Il vincitore sarà proclamato il 5 settembre a Capo Vaticano, Calabria. La giuria ha scelto romanzi che esplorano il presente con profondità.
I finalisti del prestigioso premio letterario
Sono stati annunciati i cinque nomi che compongono la rosa dei finalisti per il Premio Letterario Giuseppe Berto 2026. Questo riconoscimento è dedicato esclusivamente alle opere prime di narrativa che siano già state pubblicate.
Tra i selezionati figurano Gabriele Cavallini con il suo libro "Cuoio" edito da Einaudi. Accanto a lui, Nikolaj Gory presenta "L'impagliatore di sedie" per Meltemi.
La lista prosegue con Giulio Silvano e la sua opera "Hanno vinto loro", pubblicata da Frassinelli. Non manca Beatrice Pera con "Bagliori", un titolo edito ancora da Einaudi.
Chiude la cinquina Marina Zucchelli con "Latte", edito da Rizzoli. Questi cinque autori rappresentano il meglio della narrativa d'esordio.
Cerimonia di premiazione in Calabria
La proclamazione del vincitore avverrà il prossimo 5 settembre. La cerimonia si terrà in una location suggestiva: il giardino della tenuta di Giuseppe Berto.
L'evento si svolgerà a Capo Vaticano, affacciato sulla splendida Costa degli Dei. La località si trova nel Comune di Ricadi, in provincia di Vibo Valentia.
A condurre la serata sarà il giornalista Giancarlo Loquenzi. La scelta della Calabria come sede segna il ritorno del premio nella regione natale dello scrittore.
Questo ritorno in Calabria conferma la vocazione del premio a valorizzare i luoghi legati alla vita di Giuseppe Berto. Lo scrittore, scomparso nel 1978, aveva forti legami sia con la sua terra d'origine sia con il Veneto.
L'edizione precedente si era infatti svolta a Mogliano Veneto. Questa alternanza tra le due regioni sottolinea l'importanza biografica di questi luoghi per Berto.
La giuria e il commento di Emanuele Trevi
La selezione delle opere finaliste è stata curata da una giuria di esperti. A presiederla è stato lo scrittore e critico letterario Emanuele Trevi. Trevi, vincitore del Premio Strega 2021, è un profondo conoscitore dell'opera di Giuseppe Berto.
Completano la giuria figure di spicco come Silvia Avallone, Luigi Mascheroni, Elena Stancanelli ed Emanuele Zinato. La loro competenza ha garantito una scelta accurata.
Emanuele Trevi ha commentato la cinquina di quest'anno. Ha definito i romanzi «molto diversi tra loro». Tuttavia, li accomuna «la capacità di raccontare le fratture del presente senza mai piegarsi alle semplificazioni».
«Attraverso storie di famiglie, di memoria, di maternità, di disagio, di lavoro e di identità», ha aggiunto Trevi, «questi autori dimostrano come la letteratura possa ancora interrogare la realtà con profondità».
Ha inoltre sottolineato che la narrativa d'esordio premiata si affida «alla forza della scrittura più che all'attualità dei temi». Si tratta di una narrativa che «non cerca effetti facili, ma costruisce, libro dopo libro, uno spazio di autentica ricerca espressiva».
Premi e organizzazione
Il vincitore del Premio Letterario Giuseppe Berto 2026 riceverà un assegno di 5.000 euro. Gli altri quattro finalisti non saranno dimenticati.
A ciascuno di loro verrà corrisposto un gettone di presenza. L'importo stabilito è di 500 euro per ciascun finalista.
L'organizzazione dell'evento è a cura dell'Associazione Culturale Giuseppe Berto. La manifestazione si svolge in collaborazione con il Comune di Ricadi e il Comune di Mogliano Veneto.
Il premio gode inoltre del sostegno di partner storici. Queste collaborazioni sono fondamentali per la continuità della rassegna letteraria.
La madrina della serata, come da tradizione, sarà Antonia Berto. La figlia dello scrittore è la custode della sua preziosa eredità letteraria.
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