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Una giovane donna dal Brasile ha intrapreso un viaggio emozionante alla scoperta delle sue radici italiane, culminato in una ricerca genealogica che l'ha portata nel Mantovano. La sua storia è diventata una professione che aiuta altri a ritrovare la propria eredità.

Ricerca genealogica porta in Italia

Priscilla Silva dos Santos, una donna di 36 anni originaria di Rio de Janeiro, ha intrapreso un percorso di ricerca delle sue origini familiari. Questo viaggio l'ha condotta fino a Pomponesco, un comune nel territorio mantovano.

La sua indagine personale si è trasformata nel fulcro della sua attuale attività professionale. Tutto ebbe inizio con i racconti della nonna. Quest'ultima nutriva il desiderio, mai realizzato, di rintracciare la famiglia della propria madre, nata in Brasile da genitori italiani.

Un legame con le tradizioni italiane è rimasto vivo nel tempo. Questo è stato mantenuto anche attraverso la trasmissione di ricette culinarie di famiglia. Dopo il compianto della nonna, Priscilla ha trovato un documento cruciale.

Nell'Archivio nazionale brasiliano, ha scoperto le liste d'imbarco degli immigrati. Tra questi, ha individuato i suoi antenati, la famiglia Belletti. Essi arrivarono in Sudamerica il 19 maggio 1896. Il loro viaggio in nave durò un mese.

Successivamente, si stabilirono in una località chiamata Pedra Dourada, situata nello stato di Minas Gerais. La determinazione di Priscilla l'ha spinta a ripercorrere questo viaggio a ritroso. Ha completato il suo albero genealogico durante la sua prima visita in Italia, avvenuta nel 2016.

Passaporto italiano e nuova professione

La ricerca ha rivelato che i trisnonni di Priscilla si erano sposati a Viadana. I loro primi figli nacquero a Pomponesco. È proprio in quest'ultimo paese che la giovane brasiliana ha potuto completare le pratiche burocratiche necessarie.

Grazie al supporto del Comune di Pomponesco e di nuovi amici incontrati sul posto, ha ottenuto il suo passaporto italiano. Attualmente, Priscilla risiede a Parigi. Possiede una laurea in Antropologia.

Le competenze acquisite durante i suoi studi e le sue ricerche personali l'hanno portata a diventare una genealogista professionista. Molte persone si rivolgono a lei. Cercano assistenza per completare la documentazione necessaria all'ottenimento della cittadinanza italiana.

La sua storia personale è diventata un esempio di come la ricerca delle proprie radici possa portare a scoperte significative. Queste scoperte possono avere un impatto profondo sulla propria identità e sul proprio futuro. La sua professione aiuta altri a navigare processi complessi.

Il legame tra Brasile e Italia, spesso caratterizzato da flussi migratori storici, trova in questa vicenda un racconto moderno. Un racconto di connessione attraverso generazioni e continenti. La sua esperienza sottolinea l'importanza di preservare la memoria familiare.

La storia di Priscilla dimostra come un vago ricordo possa trasformarsi in un percorso di vita. Un percorso che unisce passato e presente. E che crea nuove opportunità professionali basate sulla riscoperta dell'eredità culturale.

Il suo lavoro come genealogista non si limita alla raccolta di dati. Si estende alla comprensione delle storie umane dietro ogni nome e ogni data. Questo approccio antropologico arricchisce il suo servizio.

La sua presenza a Pomponesco ha anche contribuito a rafforzare i legami tra la comunità locale e la diaspora italiana nel mondo. Un ponte tra culture e storie diverse.

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