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Le Marche guidano l'Italia nel vino biologico, con il 38% della superficie vitata. L'assessore Rossi sottolinea l'importanza del settore per l'economia regionale e l'entroterra, evidenziando investimenti e strategie future.

Il vino come motore economico per le Marche

Il settore vitivinicolo rappresenta un pilastro fondamentale per lo sviluppo economico delle Marche. L'assessore regionale all'Agricoltura, Enrico Rossi, ha evidenziato questa strategicità durante un intervento al Vinitaly di Verona. Il vino non solo genera ricchezza, ma contribuisce anche alla salvaguardia dei territori interni.

I viticoltori marchigiani svolgono un ruolo cruciale. Essi non sono solo produttori di eccellenze enogastronomiche. Agiscono anche come custodi attivi delle aree meno popolate. La loro opera garantisce la conservazione di paesaggi di inestimabile valore ambientale e naturalistico.

Strategie e investimenti per il comparto vitivinicolo

Le politiche regionali per il vino sono state definite «rilevanti, forti e convinte». Questo impegno si attua tramite il Piano di Sviluppo Rurale. Include anche le strategie definite nell'ambito dell'Organizzazione Comune di Mercato (OCM) del vino. Queste azioni sono state sviluppate in stretta collaborazione con gli operatori del settore.

L'assessore Rossi ha delineato un approccio su due fronti. Da un lato, si punta al miglioramento delle infrastrutture. Dall'altro, si promuove un'immagine unitaria della regione. Le Marche spesso appaiono frammentate sul mercato. È necessario rafforzare la loro presenza sia a livello nazionale che, soprattutto, internazionale.

Leader nel biologico con ingenti investimenti

I dati sul biologico presentati al seminario sono significativi. Le Marche detengono il primato nazionale. Il 38% della loro superficie vitata è coltivata secondo i dettami del biologico. Sono stati investiti complessivamente 175 milioni di euro nel comparto.

La regione ha creduto nell'agricoltura biologica fin dalle prime fasi. Una quota pari al 35,7% del Fondo Sviluppo Rurale è stata destinata a questo settore. Si tratta di circa 135,86 milioni di euro. Queste politiche hanno fornito alle aziende strumenti concreti per investire e prosperare.

Il modello biologico: sostenibilità e attrattività

Il modello biologico promosso nelle Marche va oltre la sostenibilità ambientale. Comprende anche benefici economici e sociali. Questo aspetto è strettamente legato all'enoturismo. L'obiettivo è far vivere ai visitatori i valori aggiunti del territorio.

L'enoturismo può elevare il valore della vitivinicoltura biologica. Ciò si traduce in una maggiore soddisfazione per i produttori. L'assessore ha sottolineato l'importanza di una comunicazione più efficace. Serve un linguaggio «più friendly e diretto» per raggiungere un pubblico più ampio.

Comunicazione e futuro: giovani e mercato

La comunicazione del vino marchigiano deve abbandonare l'autoreferenzialità. È necessario rivolgersi a un pubblico più vasto, inclusa la fascia 18-35 anni. Bisogna spiegare l'identità, la qualità e il valore del vino. Si deve anche contrastare la disinformazione sugli effetti sanitari.

Il dibattito sul vino deve basarsi su dati corretti e consapevolezza. L'assessore Rossi ha concluso ribadendo la visione strategica per il futuro del settore. La fonte di queste dichiarazioni è l'agenzia ANSA.