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Il Comitato Verona Sud si oppone fermamente alla realizzazione della nuova strada di gronda. Secondo i residenti, l'opera non porterà benefici alla circolazione cittadina, ma anzi aggraverà il traffico nei quartieri residenziali.

Critiche alla nuova infrastruttura viaria

Un gruppo di cittadini esprime forte disapprovazione per il progetto della strada di gronda. Il Comitato Verona Sud ritiene l'opera totalmente superflua per le necessità dei residenti. La loro preoccupazione principale è che la nuova arteria serva unicamente a scopi logistici. Questi sarebbero legati alla realizzazione di un'ampia area di sviluppo voluta dal Consorzio Zai, dal Comune e dalla Provincia. L'area interessata è quella della Marangona.

Questa zona, estesa per circa 1.500.000 metri quadrati, è attualmente a vocazione agricola. Il comitato sottolinea il suo valore ambientale e paesaggistico, che verrebbe compromesso. Le dichiarazioni sono state rese da Daniele Nottegar, esponente del Comitato Verona Sud. Egli ha manifestato il dissenso verso un progetto che, al contrario, l'amministrazione comunale presenta come soluzione per alleggerire il traffico veicolare in città.

Dubbi sull'efficacia per la viabilità

Le perplessità del comitato riguardano la reale utilità dell'infrastruttura. Daniele Nottegar ha spiegato che, basandosi sulle informazioni disponibili, il tracciato sembra pensato per facilitare il transito dei mezzi pesanti. La strada attraverserebbe l'area della Marangona per condurre rapidamente i camion verso il casello autostradale di Verona Nord. Il percorso partirebbe dalla Strada dell'Alpo per connettersi alla bretella che porta all'uscita autostradale.

Questo, secondo il comitato, rappresenta il vero obiettivo dell'opera. Non ci sarebbe quindi una diminuzione del traffico nei quartieri. Anzi, si teme un incremento. Chi utilizzerà la strada di gronda per raggiungere il centro o dirigersi verso nord, continuerà a servirsi delle vie attuali. Si citano in particolare la Strada dell'Alpo, via Roveggia, via Chioda e via Mantovana. Queste arterie, già congestionate, vedrebbero aumentare ulteriormente il carico di traffico.

Aumento del traffico e criticità

Il timore del Comitato Verona Sud è concreto: le strade menzionate potrebbero diventare ancora più problematiche. Si suggerisce di evitare queste vie durante le ore di punta. L'intervallo mattutino tra le 7:00 e le 9:00 e quello pomeridiano tra le 17:00 e le 19:00 sono considerati i momenti peggiori. In queste fasce orarie, le strade si trasformano in veri e propri imbuti, con blocchi totali della circolazione. La strada di gronda, quindi, non risolverebbe il problema del traffico, ma lo sposterebbe e potenzialmente lo aggraverebbe in aree residenziali.

La mancanza di una presentazione dettagliata del progetto alimenta ulteriormente le preoccupazioni dei residenti. Senza una visione chiara e completa, è difficile valutare l'impatto reale dell'opera sulla vita quotidiana e sulla viabilità generale. Il comitato chiede maggiore trasparenza e un'analisi approfondita delle reali necessità della comunità.