Cronaca

Verona: stop al fumo, aiuti concreti per smettere

23 marzo 2026, 16:15 2 min di lettura
Verona: stop al fumo, aiuti concreti per smettere Immagine da Wikimedia Commons Verona
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Giornata Mondiale senza Tabacco: iniziative a Verona

In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, che si celebra il 31 maggio, Verona si mobilita con una serie di iniziative volte a contrastare il diffuso fenomeno del fumo, soprattutto tra i più giovani. L'età in cui si inizia a fumare si è abbassata drasticamente, arrivando spesso già a 13 anni.

L'obiettivo è informare e fornire supporto concreto a chi desidera liberarsi dalla dipendenza. Le istituzioni sanitarie locali, in collaborazione con le farmacie, stanno distribuendo materiale informativo per sensibilizzare la popolazione sui rischi legati al fumo e sulle opportunità di smettere.

Giovani e marketing aggressivo delle sigarette

Il tema scelto per quest'anno, «Giù la maschera! Mettere a nudo le tattiche delle industrie del tabacco e della nicotina per rendere attraenti i loro prodotti», evidenzia la preoccupazione per il marketing aggressivo rivolto ai più giovani. Le sigarette elettroniche, spesso aromatizzate e con packaging accattivante, vengono identificate come un pericoloso punto di ingresso al vizio.

In Italia, circa il 24% dei giovani tra i 15 e i 17 anni fuma, con un elevato rischio di sviluppare dipendenza in età adulta. L'assessora alla Salute, Elisa La Paglia, sottolinea l'importanza di fare squadra tra i vari attori sanitari per proteggere la salute delle famiglie.

Smettere di fumare: più facile oggi con il supporto

Nonostante le sfide, smettere di fumare nel 2025 è considerato più agevole rispetto al passato, grazie alla disponibilità di aiuti concreti ed efficaci. Gli sportelli dell'Ulss 9 e delle strutture ospedaliere offrono percorsi di supporto dedicati a chi vuole intraprendere questo percorso.

La consigliera comunale delegata per la Rete Città Sane – OMS, Annamaria Molino, ribadisce la necessità di una rete tra istituzioni e farmacie per tutelare in particolare i giovani. Le statistiche sui danni del fumo sono allarmanti: migliaia di morti ogni anno per malattie cardiovascolari, polmonari e tumori, con ingenti costi sanitari e sociali.

Dipendenze e strategie di contrasto

Fabio Lugoboni, della Medicina delle dipendenze dell'azienda ospedaliera, mette in prospettiva i numeri, confrontando i decessi legati al fumo con quelli dovuti a stupefacenti e alcol. Vengono individuate cinque azioni chiave riconosciute dall'OMS per debellare il fumo: informazione, aumento dei prezzi, politiche di supporto alla cessazione e, se necessario, divieti.

Viene inoltre evidenziato come la dipendenza da nicotina possa fungere da «fissativo» per altre dipendenze, come quella da cocaina, facilitandone l'instaurarsi a livello molecolare. L'impegno delle istituzioni veronesi mira a creare una barriera efficace contro queste dipendenze.

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