Un'antica statua è stata recuperata a Verona dopo un furto grazie all'intervento di un sindaco e un collega. L'opera è tornata nella chiesa di San Luca.
Furto e recupero statua a San Luca
Un prezioso manufatto è stato sottratto dalla chiesa di San Luca Evangelista. L'evento è avvenuto in corso Porta Nuova, a Verona. La statua, raffigurante il Risorto, è un elemento tradizionale del periodo pasquale.
Fortunatamente, l'episodio si è concluso positivamente. La statua è stata restituita alla parrocchia. Questo recupero è avvenuto grazie all'intervento di persone comuni. Non sono state necessarie tecnologie avanzate.
L'intervento del sindaco e del collega
I protagonisti del recupero sono stati due impiegati di banca. Uno di loro è Luciano Alberti, attuale sindaco di San Mauro di Saline. Alberti è anche un esponente politico locale. Lavora in un istituto bancario nella zona di corso Porta Nuova.
Il primo cittadino si trovava nei pressi della chiesa. Ha notato un giovane uscire di corsa dalla chiesa. Il giovane aveva un oggetto sospetto sotto l'ascella. Alberti e il suo collega hanno deciso di seguirlo a piedi.
Il ladro fermato e la restituzione
L'uomo è stato intercettato mentre cercava di nascondere la statua in uno scatolone. Alberti e il collega hanno affrontato il soggetto. Hanno chiesto spiegazioni sul possesso della statua. L'uomo, messo alle strette, ha ammesso implicitamente le sue azioni.
È stato convinto a tornare verso la chiesa. Lì, la statua è stata depositata a terra. Un terzo collega ha avvisato il parroco. Il parroco, monsignor Carlo Vinco, è stato informato dell'accaduto.
La parrocchia di San Luca
Monsignor Vinco, affiancato da don Mario Basso, ha confermato il recupero. La statua è stata riportata all'interno della chiesa. È tradizione collocarla vicino al battistero durante la Pasqua. Il giovane autore del furto si è allontanato dopo aver chiesto scusa.
La chiesa di San Luca si trova vicino a piazza Bra. È un luogo frequentato da molti, inclusi turisti. L'episodio si conclude con un lieto fine, preservando un bene religioso.
Un precedente storico
La cronaca di Verona ricorda un episodio simile. Nel 2004, un candeliere di legno fu rubato dalla chiesa di San Tomaso. Anche in quel caso, i parroci erano don Vinco e don Basso.
L'autore del furto contattò i sacerdoti. Lasciò il candeliere davanti alla chiesa. Insieme all'oggetto, c'erano 20 euro. L'uomo chiese una messa in cambio.
In una lettera, spiegò la sua conversione. Questo dimostra come episodi di furto con restituzione non siano nuovi nella storia religiosa della città.
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