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Un improvviso aumento di tensione elettrica ha causato danni a numerose abitazioni nel centro di Verona. Elettrodomestici, caldaie e prese sono stati compromessi. Si sta valutando la richiesta di risarcimento.

Sovraccarico elettrico causa danni ingenti

Un'interruzione programmata della fornitura elettrica nel centro di Verona si è conclusa con un evento inaspettato. Dopo lavori eseguiti da E-distribuzione, il ripristino della corrente ha provocato un forte picco di tensione. Questo sovraccarico ha causato danni significativi a decine di abitazioni.

Le schede elettroniche di caldaie e numerosi elettrodomestici sono risultate bruciate. Anche le prese elettriche hanno subito danni. L'evento ha generato preoccupazione tra i residenti colpiti.

Scarica di 400 volt anziché 230

L'incidente è avvenuto martedì 21 aprile. I lavori di manutenzione interessavano diverse aree, tra cui piazza Lugo e le vie Trieste, Verona, Ederle e Germani. Al momento del ritorno della corrente, si è verificata una scarica di 400 volt. Questa tensione è solitamente destinata a usi industriali o ad alta potenza.

La tensione domestica standard è di 230 volt. La differenza ha causato danni immediati agli apparecchi collegati alla rete. Molti residenti hanno sentito un forte rumore e hanno notato malfunzionamenti.

Sabrina Nortilli, residente in via Ederle, ha descritto lo spavento. «Abbiamo sentito uno scoppio improvviso», ha raccontato. «Nella mia abitazione si sono staccati i faretti dal cartongesso». La sua testimonianza evidenzia la gravità dell'accaduto.

Danni diffusi in diverse vie

Le vie Ederle e Germani sono state tra le più colpite. Oltre alle schede di elettrodomestici e climatizzatori, sono stati danneggiati anche i cancelli automatici. Alcune lampadine sono scoppiate e diverse prese elettriche sono state bruciate. Un residente ha segnalato danni anche al proprio impianto fotovoltaico.

La situazione ha creato notevole disagio. I residenti si stanno organizzando per quantificare i danni subiti. L'obiettivo è presentare una richiesta di risarcimento collettiva.

Procedura per il risarcimento danni

L'azienda E-distribuzione ha confermato la possibilità di ottenere un risarcimento. Questo copre gli elettrodomestici danneggiati, gli impianti elettrici compromessi e le relative spese di riparazione. È necessario seguire una procedura formale per la richiesta.

Sabrina Nortilli ha dichiarato: «Abbiamo subito contattato Enel la quale ci ha confermato la possibilità del risarcimento». Attualmente, circa 15 famiglie stanno collaborando per presentare un'unica istanza. Altre famiglie potrebbero aggiungersi man mano che i danni vengono accertati.

Per avviare la pratica di risarcimento, è fondamentale documentare ogni danno. Sono necessarie fotografie dei dispositivi rovinati, scontrini, fatture e preventivi. Potrebbe essere richiesta anche una perizia tecnica. Una volta presentata la documentazione, il gestore della rete avrà 40 giorni per fornire una risposta.

L'entità totale dei danni non è ancora quantificabile. Tuttavia, i disagi e lo spavento vissuti dai residenti sono stati considerevoli. L'episodio sottolinea l'importanza di una corretta gestione delle reti elettriche.