Cronaca

Verona: Sinistra Italiana contesta presenza Casa Pound all'Università

17 marzo 2026, 19:01 2 min di lettura
Verona: Sinistra Italiana contesta presenza Casa Pound all'Università Immagine da Wikimedia Commons Verona
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Presenza neofascista all'ateneo scaligero

Verona: La presenza di Adriano Scianca, giornalista e figura legata a Casa Pound, all'interno di un evento universitario ha sollevato forti critiche da parte di Sinistra Italiana Verona. Il partito contesta la legittimità di tale partecipazione, ritenendo incompatibile la figura di Scianca con i valori etici dell'ateneo scaligero.

La polemica è stata innescata da un comunicato a firma di Jessica Cugini, consigliera comunale e capogruppo di In Comune per Verona. Sinistra Italiana esprime perplessità sulla concessione di spazio a un esponente dell'estrema destra neofascista all'interno di un'istituzione che, nel suo codice etico, si ispira alla Costituzione e alla Carta dei diritti dell'Unione europea.

Dettagli sull'evento e le accuse

L'incontro in questione, previsto per il 24 marzo nell'aula E dell'ex palazzo di Economia, fa parte di un ciclo di seminari sull'intelligenza artificiale. Adriano Scianca è indicato come uno dei relatori, oltre che direttore della testata online Il Primato Nazionale. Quest'ultima è associata alla casa editrice Altaforte, nota per pubblicazioni considerate promotrici di un sovranismo con richiami al fascismo, tanto da essere esclusa dal Salone del Libro di Torino nel 2019.

Sinistra Italiana definisce Scianca «l'espressione dei fascisti del terzo millennio», sostenendo che tale ideologia non debba trovare accoglienza in un contesto accademico. La critica si concentra sulla presunta incongruenza tra l'identità politica di Scianca e l'ambiente universitario.

La replica dell'Università di Verona

L'Università di Verona ha replicato alle accuse con una nota ufficiale. L'ateneo ha precisato che l'incontro si inserisce nel ciclo di seminari del corso di laurea magistrale in Scienze filosofiche, intitolato quest'anno «Heidegger filosofo della tecnica».

Il docente del corso ha spiegato che gli ospiti sono stati invitati per il loro contributo teorico su temi pertinenti al programma. Nello specifico, Adriano Scianca è stato invitato in qualità di co-curatore dell'edizione italiana del volume di Armin Mohler, «La rivoluzione conservatrice». Questo testo, pubblicato alla fine del 2025, analizza l'ambiente intellettuale della Germania del primo dopoguerra, contesto in cui si formò il giovane Heidegger, e che vide tra i suoi protagonisti Ernst Jünger, figura chiave del pensiero sulla tecnica.

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