Condividi

La salma di Moussa Diarra, vittima di un omicidio a Verona, farà ritorno in Mali a maggio dopo 18 mesi. Il comitato Verità e giustizia per Moussa sta organizzando una raccolta fondi e una celebrazione.

Ritorno in Mali dopo 18 mesi

La salma di Moussa Diarra, giovane di 26 anni, rientrerà in Mali nel mese di maggio. Il ragazzo era stato ucciso a Verona il 20 ottobre 2024. La sua famiglia potrà finalmente riabbracciarlo dopo un'attesa di diciotto mesi. Prima del trasferimento, il comitato Verità e giustizia per Moussa organizzerà un momento di commemorazione in città. La data e il luogo esatti sono ancora da definire.

La notizia del prossimo rientro è stata accolta con sollievo dal comitato. «Non è stato facile organizzare tutto questo», ha dichiarato Rachele Tomezzoli, membro del comitato. «Ci sono molti aspetti da considerare». La priorità ora è permettere a Moussa di tornare a casa.

Raccolta fondi per il rimpatrio

È stata riattivata la raccolta fondi per coprire le spese del trasferimento della salma. Sono necessarie migliaia di euro per organizzare il viaggio. La campagna era già attiva da tempo, ma ha ricevuto nuovo slancio dopo il rifiuto della richiesta di archiviazione da parte del Gip Livia Magri. L'ordinanza di 54 pagine ha riaperto le speranze per un'indagine più approfondita.

La famiglia di Moussa desidera poter organizzare un funerale dignitoso. «La sua famiglia vuole organizzare il suo funerale e salutarlo in modo opportuno», si legge in un post social del comitato. Il sostegno della comunità è fondamentale per raggiungere l'obiettivo.

Dubbi sulle indagini e richieste di celerità

Il comitato Verità e giustizia per Moussa Diarra esprime soddisfazione per le osservazioni del Gip. «Siamo contenti delle osservazioni del Gip», ha affermato Alberto Modenese. «Speriamo in indagini approfondite». Tuttavia, emergono preoccupazioni riguardo a possibili depistaggi. «Siamo preoccupati per l’ombra dei depistaggi emersi in questi giorni», ha aggiunto Modenese. Questi elementi potrebbero complicare la ricostruzione oggettiva dei fatti.

Il comitato auspica tempi più rapidi per la conclusione delle indagini. «Ci aspettiamo anche tempi più celeri di quelli visti fino ad ora», ha sottolineato Modenese. Si attende solerzia anche riguardo alle presunte deviazioni nelle indagini. Il corpo del giovane maliano è custodito nelle celle mortuarie di Borgo Roma da 18 mesi. Il fratello di Moussa, Djemagan, ha seguito costantemente la vicenda e accompagnerà il fratello nel suo ultimo viaggio.

Domande e Risposte

D: Quando tornerà la salma di Moussa Diarra in Mali?
R: La salma di Moussa Diarra dovrebbe tornare in Mali nel mese di maggio, forse già a metà mese.

D: Cosa sta facendo il comitato Verità e giustizia per Moussa Diarra?
R: Il comitato sta organizzando una raccolta fondi per il rimpatrio della salma, una celebrazione a Verona e chiede indagini approfondite sul caso, esprimendo preoccupazione per possibili depistaggi.