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Decine di sedie a rotelle vuote hanno occupato Piazza Bra a Verona. Le associazioni Pro Vita & Famiglia e Family Day protestano contro la nuova legge regionale sul fine vita, chiedendo al governo di intervenire.

Manifestazione pro-life in piazza Bra

Piazza Bra a Verona è stata teatro di una protesta. Decine di sedie a rotelle vuote sono state esposte questa mattina. L'iniziativa è stata organizzata da Pro Vita & Famiglia e dall'associazione Family Day. L'obiettivo era manifestare contro la legge sul fine vita. Questa norma è stata approvata dalla Regione Veneto lo scorso 2 settembre. Le due organizzazioni, schierate a difesa della vita, hanno scelto di manifestare nei pressi dell'Arena. La loro presenza intende dare voce a malati e persone fragili. Chiedono più cure e dignità, non scorciatoie verso la morte. Lo ha dichiarato Maria Rachele Ruiu, portavoce di Pro Vita & Famiglia.

Richiesta di impugnazione della legge

Le associazioni hanno rivolto un appello alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Chiedono che venga dato mandato all'Avvocatura dello Stato. L'obiettivo è impugnare la norma davanti alla Corte Costituzionale. Il termine ultimo per un ricorso governativo scade il 9 novembre. Secondo Maria Rachele Ruiu, gli elettori veneti non hanno sostenuto questa maggioranza per approvare una legge considerata disumana e incostituzionale. La legge, definita «ammazza-ammalati», non rispecchierebbe le aspettative del voto. La portavoce ha sottolineato la necessità di un intervento statale per garantire i diritti dei più deboli.

Critiche all'approccio regionale

Massimo Gandolfini, presidente dell'associazione Family Day, ha espresso il suo dissenso. Ha criticato la legge veneta per aver reso di fatto legale e facilitato il suicidio medicalmente assistito. Ha definito tale pratica «vergognosa e incivile». Gandolfini ha attribuito questo approccio radicale al governatore Luca Zaia. Ha esortato il Parlamento a non legiferare in materia. Inoltre, ha sollecitato il governo a proseguire nell'impugnare leggi simili già approvate in altre regioni. Si fa riferimento a Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna. Il Veneto, secondo l'associazione, non dovrebbe fare eccezione a questo principio. La manifestazione mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni.

Le associazioni pro-life e il loro operato

Pro Vita & Famiglia e Family Day sono tra le principali organizzazioni che si battono per la difesa della vita. Le loro attività si concentrano sulla promozione di politiche a sostegno della famiglia e contro l'aborto e l'eutanasia. Le sedie a rotelle vuote simboleggiano le persone che potrebbero essere discriminate o abbandonate da leggi che facilitano il fine vita. La scelta di Verona, con la sua storica Piazza Bra, conferisce un forte impatto visivo alla protesta. Le associazioni intendono continuare la loro battaglia legale e di sensibilizzazione. L'obiettivo è garantire che la dignità umana sia preservata in ogni fase della vita. La loro azione si inserisce in un dibattito nazionale più ampio sul fine vita e sui diritti civili.

Il contesto normativo e le richieste

La legge veneta sul fine vita ha sollevato un acceso dibattito. Le associazioni pro-life ritengono che essa possa portare a decisioni affrettate e non pienamente consapevoli da parte di persone in condizioni di fragilità. La richiesta di impugnazione da parte del Governo è vista come un passaggio cruciale per garantire uniformità legislativa e tutela dei diritti fondamentali. Le associazioni sottolineano l'importanza di un approccio basato sulla cura e sul supporto, piuttosto che sulla facilitazione di pratiche che pongono fine alla vita. La loro mobilitazione mira a influenzare il processo decisionale a livello nazionale e regionale. Vogliono assicurare che la legislazione sia sempre orientata alla protezione della vita e della dignità di ogni individuo. La battaglia legale e politica è destinata a proseguire.