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Verona: contestato abbattimento tigli

Un presidio di protesta è stato organizzato in Via Preare, a Verona, da alcuni comitati spontanei. L'obiettivo è contestare la decisione dell'amministrazione comunale di procedere all'abbattimento di 62 tigli che costeggiano la strada.

Gli alberi in questione erano già stati certificati l'anno scorso come piante a fine vita e in condizioni critiche. L'abbattimento è previsto in concomitanza con la realizzazione di una nuova pista ciclabile che unirà Borgo Trento a Parona.

Dubbi sulla tempistica e sul benessere animale

Nonostante il parere favorevole della Consulta del Verde e le perizie sulla staticità degli alberi, il Comitato «Salviamo Parona e Arbizzano» ha espresso forte dissenso. Il comitato riconosce l'impegno dell'amministrazione a piantumare nuovi alberi, ma nutre dubbi sulle reali motivazioni dietro la fretta dell'abbattimento.

Si teme che la celerità dell'intervento sia legata ai tempi stretti imposti dai finanziamenti del PNRR per la ciclabile. Questo potrebbe portare a sacrificare alberi e uccelli nidificanti senza un'adeguata valutazione.

Appello per la nidificazione e la conservazione

Alle preoccupazioni si unisce quella della Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli), nella persona del responsabile Ecologia urbana Marco Dinetti. Si evidenzia come fino ad agosto sia in corso la stagione di nidificazione dell'avifauna, protetta per legge.

L'assessore ai giardini, Federico Benini, ha replicato affermando che i monitoraggi effettuati con droni non hanno rilevato la presenza di nidi sugli alberi destinati all'abbattimento. I manifestanti, tuttavia, lamentano la mancanza di cartellonistica e l'assenza di barcode con le perizie tecniche.

Il comitato promotore del sit-in sottolinea l'importanza di perseguire la conservazione del patrimonio verde esistente, piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulla sostituzione, ritenuta insufficiente a mitigare il danno ambientale.