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A Verona si registra un notevole aumento dei posti letto per studenti universitari, con un raddoppio nell'arco di tre anni. Nuove strutture pubbliche e private stanno ampliando l'offerta, rispondendo alla crescente domanda.

Nuove residenze universitarie a Verona

La città di Verona ha visto un'impressionante crescita nell'offerta di alloggi per studenti universitari. In soli tre o quattro anni, la disponibilità di posti letto per i fuorisede è aumentata del 125%. Questo incremento porta il totale a quasi mille posti, gestiti direttamente o tramite convenzioni dall'Esu (Ente regionale per il diritto allo studio universitario).

Questo fenomeno rispecchia una tendenza nazionale, supportata da finanziamenti ministeriali e dal Pnrr. I fondi sono destinati alla ristrutturazione di edifici esistenti per trasformarli in residenze accademiche.

Esu apre la sede di via Mazza

Tra le nuove strutture, spicca quella dell'Esu in via Mazza, nel quartiere di Veronetta. L'ex convento delle Orsoline, risalente al periodo 1938-1939, è stato completamente rinnovato. L'inaugurazione è prevista per ottobre, offrendo 126 posti letto pubblici. L'assegnazione avverrà tramite bando, con tariffe agevolate.

L'intervento, dal costo di 12,2 milioni di euro, è stato finanziato congiuntamente dal Ministero dell'Università e dall'Esu. Questo progetto mira a fornire un alloggio accessibile e di qualità agli studenti.

Ater inaugura studentato a Borgo Roma

Recentemente è stato inaugurato lo studentato Ater in via Merano, situato vicino al Policlinico di Borgo Roma e al polo universitario. La struttura offre un totale di 52 posti letto. Di questi, 36 sono destinati a tariffe ridotte, mentre i restanti 16 sono riservati a studenti meritevoli ma con difficoltà economiche.

La ristrutturazione è costata 3 milioni di euro. Una parte significativa, pari a 1 milione e 50mila euro, è stata coperta da fondi del Pnrr. L'obiettivo è migliorare l'accessibilità all'istruzione superiore.

Ex Croce Rossa diventerà studentato

Negli spazi dell'ex sede della Croce Rossa, in via Giolfino, sorgerà un nuovo studentato. Questa struttura offrirà ben 343 posti letto e sarà operativa dal prossimo anno accademico. I lavori di ristrutturazione sono stati finanziati tramite i fondi del Pnrr.

Il complesso includerà non solo camere, ma anche aree comuni. Saranno presenti zone residenziali, sale studio, una palestra e spazi dedicati alle associazioni studentesche. Saranno inoltre disponibili una caffetteria e un ristorante.

Nuove residenze in via Palladio e progetti futuri

Un altro studentato aprirà in via Palladio, vicino alla stazione ferroviaria, in autunno. Questa iniziativa è promossa dalla Chiesa ortodossa. Dei 70 posti letto disponibili, il 30% sarà riservato a studenti che accedono ai servizi del diritto allo studio, in accordo con l'Esu.

Il finanziamento per questa struttura proviene dallo Stato romeno, attraverso il Dipartimento per i romeni all'estero. Si tratta di un esempio di cooperazione internazionale per il diritto allo studio.

Sono in fase di sviluppo ulteriori progetti. Tra questi, lo studentato nell'ex Torre Biasi a Borgo Roma, con 92 posti letto previsti, già approvato dal ministero. Non è ancora certa la sua operatività dal prossimo anno accademico.

Il Comune ha dato il via libera anche alla struttura di via Sacchi, a Ponte Crencano, che conterà 139 posti letto. Questo progetto ha però suscitato forti critiche da parte dei residenti del quartiere.

A queste si aggiungono almeno altri sette studentati gestiti da privati. Questi si trovano nei quartieri di Borgo Venezia, Veronetta e Borgo Roma. Le convenzioni con l'Esu sono in fase di istruttoria. L'incremento complessivo di posti letto è significativo per l'ateneo scaligero.