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A Verona si registra un notevole incremento dei posti letto per studenti universitari, con un raddoppio dell'offerta in soli tre anni. Nuove strutture pubbliche e private ampliano le possibilità abitative per i fuorisede.

Nuovi studentati a Verona

La città di Verona ha visto un'espansione significativa degli alloggi per studenti. In un periodo di tre o quattro anni, i posti letto disponibili per i fuori sede sono aumentati del 125%. Si è passati da circa una decina di residenze a ben 22 strutture.

Quasi mille posti letto in totale sono ora gestiti direttamente o tramite convenzioni dall'Esu, l'Ente regionale per il diritto allo studio universitario. Questo incremento rispecchia una tendenza nazionale.

Tale crescita è favorita dai finanziamenti ministeriali. Anche il Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, contribuisce. Molti vecchi edifici vengono infatti ristrutturati per diventare residenze universitarie.

Esu apre in via Mazza

Una delle nuove strutture pubbliche è gestita dall'Esu. Si trova in via Mazza, nel quartiere di Veronetta. L'edificio era un ex convento delle Orsoline.

La ristrutturazione dell'ex convento è costata 12,2 milioni di euro. I fondi provengono dal Ministero dell'Università e dall'Esu. La struttura offrirà 126 posti letto pubblici.

L'assegnazione avverrà tramite bando. Le tariffe saranno convenzionate. L'apertura è prevista per il mese di ottobre.

Ater inaugura a Borgo Roma

È stato inaugurato di recente il nuovo studentato Ater. La struttura si trova in via Merano, nel quartiere di Borgo Roma. La posizione è strategica, vicina al Policlinico e al polo universitario.

Lo student housing offre un totale di 52 posti letto. Trentasei di questi avranno una tariffa media ridotta. I restanti 16 posti sono destinati a studenti meritevoli ma con difficoltà economiche.

La ristrutturazione è costata 3 milioni di euro. Una parte significativa, 1 milione e 50mila euro, è arrivata dai fondi del Pnrr.

Ex Croce Rossa diventa studentato

Nei locali dell'ex sede della Croce Rossa sorgerà un altro importante studentato. L'indirizzo è via Giolfino. La nuova residenza offrirà ben 343 posti letto.

Sarà operativo a partire dal prossimo anno accademico. Anche in questo caso, i costi di ristrutturazione sono stati coperti dai fondi del Pnrr.

Il complesso sarà polifunzionale. Includerà camere, zone comuni, sale studio e una palestra. Saranno presenti anche aree per associazioni studentesche, una caffetteria e un ristorante.

Studentato in via Palladio

Un ulteriore studentato aprirà in via Palladio, vicino alla stazione ferroviaria. L'iniziativa è della Chiesa ortodossa. L'apertura è prevista sempre in autunno.

Offrirà complessivamente settanta posti letto. Il 30% di questi sarà riservato a studenti che accedono ai servizi del diritto allo studio. Ci sarà una convenzione con l'Esu.

Il finanziamento è stato erogato dallo Stato romeno. Il Dipartimento per i romeni all'estero ha contribuito economicamente.

Altri progetti in corso

Ci sono diversi altri progetti in fase di sviluppo. L'ex Torre Biasi a Borgo Roma è uno di questi. Il Ministero ha già approvato la struttura.

Dovrebbe offrire 92 posti letto. Non è ancora chiaro se sarà disponibile dal prossimo anno accademico. L'approvazione ministeriale è un passo importante.

Il Comune ha dato il via libera anche alla struttura di via Sacchi, a Ponte Crencano. Questa offrirà 139 posti letto. Tuttavia, il progetto ha generato forti proteste da parte dei residenti del quartiere.

A questi si aggiungono almeno altri sette studentati gestiti da privati. Si trovano nei quartieri di Borgo Venezia, Veronetta e Borgo Roma. La convenzione con l'Esu è in fase di istruttoria. Questi aumenteranno ulteriormente l'offerta abitativa per gli studenti dell'ateneo veronese.