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Il questore di Verona, Rosaria Amato, ha ufficializzato l'arrivo di due nuovi dirigenti: Fabio Pecoraro alla Divisione Anticrimine e Alessandro Gallo alla Squadra Mobile. Entrambi portano un bagaglio di esperienze significative.

Nuovi incarichi alla Questura di Verona

La Questura di Verona accoglie due figure di spicco nel panorama investigativo. Il questore Rosaria Amato ha presentato i nuovi dirigenti che andranno a guidare reparti cruciali per la sicurezza cittadina. Si tratta del vice questore Fabio Pecoraro, che assume la guida della Divisione Anticrimine, e del vice questore Alessandro Gallo, nuovo capo della Squadra Mobile.

Il questore Amato ha espresso il suo benvenuto, sottolineando le competenze e l'esperienza che i due nuovi dirigenti apportano alla provincia. La loro nomina rappresenta un rafforzamento delle capacità operative della polizia veronese.

Il profilo di Alessandro Gallo

Alessandro Gallo, nato nel 1983, vanta un solido background nell'attività investigativa. Proviene dallo Sco, il Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza a Roma. La sua carriera è costellata di esperienze in settori delicati, inclusa l'antimafia.

Il questore Amato lo ha descritto come «persona di fiducia e preparata». Gallo si è già inserito efficacemente nel contesto operativo, instaurando contatti con la Procura. La sua esperienza pregressa include la direzione della Squadra Mobile di Prato e incarichi presso lo Sco, dove si è occupato di criminalità organizzata e traffico di stupefacenti, anche in operazioni speciali.

Ha inoltre frequentato un corso presso l'FBI di Quantico. La sua nomina a capo della Squadra Mobile di Verona segna un nuovo capitolo nella sua carriera.

Il percorso di Fabio Pecoraro

Fabio Pecoraro, nato nel 1975, arriva a Verona con un curriculum ricco di incarichi prestigiosi. È laureato in Giurisprudenza e possiede un Master in Scienze della Sicurezza. La sua carriera nella Polizia di Stato è iniziata nel 2001 come agente.

Ha ricoperto ruoli di responsabilità in diverse sedi, tra cui Modena, dove ha diretto l'Ufficio Immigrazione e il Centro di Identificazione ed Espulsione. Successivamente, ha guidato il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sassuolo.

La sua promozione a Vice Questore e il successivo incarico alla Questura di Verona come Dirigente della Divisione Anticrimine testimoniano il suo percorso professionale e la fiducia riposta nelle sue capacità. Pecoraro porta con sé una vasta esperienza maturata in vari ambiti della sicurezza pubblica.

Esperienze e qualifiche

Fabio Pecoraro ha una formazione accademica solida, con lauree in Giurisprudenza e Scienze delle Pubbliche Amministrazioni. Il suo ingresso in Polizia nel 2001 è stato seguito da una rapida progressione di carriera. Ha servito in sedi come Milano, Modena e Sassuolo, acquisendo competenze specifiche nella gestione di uffici complessi e nell'ambito dell'immigrazione.

Alessandro Gallo, laureato in Giurisprudenza con lode nel 2007, ha arricchito la sua preparazione con un Master in Scienze della Sicurezza. La sua carriera è stata caratterizzata da incarichi investigativi di alto profilo. Ha lavorato a Roma presso lo Sco, occupandosi di contrasto alla criminalità organizzata e al narcotraffico. Successivamente, ha guidato la Squadra Mobile di Prato e ha ricoperto ruoli di vice dirigente a Firenze.

Entrambi i dirigenti si sono distinti per la loro dedizione e professionalità, contribuendo significativamente alla sicurezza nei territori in cui hanno operato. La loro presenza a Verona è vista come un valore aggiunto per la lotta alla criminalità.

Domande frequenti

Chi sono i nuovi dirigenti della Questura di Verona?

I nuovi dirigenti sono il vice questore Fabio Pecoraro, a capo della Divisione Anticrimine, e il vice questore Alessandro Gallo, nuovo dirigente della Squadra Mobile. Entrambi sono stati presentati dal questore Rosaria Amato.

Qual è l'esperienza di Alessandro Gallo?

Alessandro Gallo ha un'ampia esperienza investigativa, avendo lavorato presso il Servizio Centrale Operativo (Sco) a Roma, occupandosi di criminalità organizzata e droga. Ha anche diretto la Squadra Mobile di Prato e frequentato un corso all'FBI di Quantico.