Cultura

Verona: nuove intitolazioni per Ravazzin, Tedeschi e Veretti

17 marzo 2026, 14:00 2 min di lettura
Verona: nuove intitolazioni per Ravazzin, Tedeschi e Veretti Immagine da Wikimedia Commons Verona
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Nuovi spazi pubblici dedicati a personalità veronesi

La Giunta comunale di Verona ha dato il via libera a tre nuove intitolazioni di spazi pubblici, con l'obiettivo di onorare figure che hanno arricchito il tessuto culturale, artistico e civile della comunità. Queste decisioni rientrano in un più ampio piano di valorizzazione della memoria cittadina.

Le nuove denominazioni attendono ora l'autorizzazione definitiva da parte della Prefettura, un passaggio necessario secondo le normative vigenti per rendere effettive le intitolazioni.

Omaggio a Luciana Ravazzin e ai Giardini Virginia Tedeschi

L'area di ingresso del Teatro Camploy sarà dedicata a Luciana Ravazzin (1932-2013). Attrice, regista, autrice e insegnante, Ravazzin è stata una figura centrale del teatro veronese nella seconda metà del Novecento, distinguendosi anche nel teatro sociale.

Ha calcato le scene come attrice e regista per la Compagnia Spettacoli Musicali “Città di Verona” e ha fondato il Gruppo Arte Drammatica “Renato Simoni”, ancora oggi attivo. La sua eredità artistica rivive attraverso questa intitolazione.

Saranno inoltre istituiti i “Giardini Virginia Tedeschi”, situati nella nuova area verde compresa tra via A. da Legnago e via Lina Schwarz. Tedeschi (1849–1916), nota con lo pseudonimo di Cordelia, è stata una scrittrice e intellettuale influente, pioniera nell'emancipazione femminile tra Otto e Novecento. La sua fondazione di un Lyceum femminile a Milano nel 1912 testimonia il suo impegno.

I Giardini Antonio Veretti nel quartiere Borgo Venezia

Un ulteriore riconoscimento va al compositore e direttore di conservatorio Antonio Veretti (1900–1978), a cui saranno intitolati i “Giardini Antonio Veretti” nell'area verde di via Maria Callas, nel quartiere Borgo Venezia.

Veretti è stato un protagonista del rinnovamento musicale del XX secolo a livello nazionale, con opere liriche, sinfoniche e cameristiche eseguite anche in prestigiosi teatri come La Scala di Milano. La sua opera musicale viene così celebrata.

Un impegno per la memoria e la rappresentatività

L'assessore ai Servizi demografici, Federico Benini, ha sottolineato l'importanza di queste intitolazioni: «Proseguiamo un lavoro attento e coerente sulla memoria pubblica della città».

«Diamo visibilità a figure che hanno lasciato un segno significativo nella cultura, nell’arte e nella società, contribuendo a costruire un’identità condivisa», ha aggiunto Benini.

L'assessore ha inoltre evidenziato l'impegno a rendere la toponomastica cittadina più equilibrata e rappresentativa, con una particolare attenzione al ruolo delle donne e delle personalità che hanno contribuito alla crescita di Verona in diversi settori.

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