Un raro coccodrillo africano nano, specie a rischio estinzione, è venuto alla luce per la prima volta al Parco Natura Viva di Verona. Il piccolo, lungo 28 cm, è nato dopo un'attenta osservazione del comportamento dei genitori e un piccolo inganno materno.
Un nuovo arrivo al parco natura viva
Un esemplare di coccodrillo nano africano ha visto la luce per la prima volta presso il Parco Natura Viva di Verona. Questo evento segna un importante successo riproduttivo per la struttura. Il cucciolo misura 28 centimetri alla nascita. La sua venuta al mondo è avvenuta circa 24 ore dopo il ritrovamento di alcune uova da parte del personale. La madre aveva precedentemente interrato e nascosto con cura il prezioso carico.
Strategie riproduttive e un inganno materno
La specie, classificata come «vulnerabile», rappresenta la più piccola tra quelle di coccodrillo esistenti. L'uovo da cui è nato il piccolo è stato riportato in superficie dal padre. Il direttore zoologico, Camillo Sandri, ha spiegato le dinamiche osservate. Il team monitorava attentamente il comportamento della femmina. Dopo la deposizione, la madre ricopre il nido e rimane nei paraggi per tutta la durata dell'incubazione. Questa fase dura mediamente 100 giorni, ma può estendersi oltre i 4 mesi. Si è deciso di non interferire, lasciando che i processi naturali seguissero il loro corso. L'intervento è stato necessario solo quando si è notato che il maschio aveva riportato in superficie un uovo, rompendolo.
Il ritrovamento e la nascita
Una volta messi in sicurezza i due genitori, lo staff ha iniziato a scavare. Hanno cercato dove la terra smossa indicava la possibile posizione del nido. «Non trovavamo nulla», ha dichiarato Sandri. Si è compreso subito che la madre aveva attuato un piccolo inganno. Stava proteggendo il nido depistando i potenziali disturbatori. Individuato infine il punto esatto, è avvenuta la scoperta. Da una delle uova si udiva un verso inequivocabile. L'uovo è stato quindi trasferito in un'incubatrice. È stato sottoposto a un monitoraggio costante. Dopo 24 ore, è nato un piccolo perfettamente formato e già attivo. Sembrava una replica in miniatura degli adulti.
Alimentazione e sviluppo del cucciolo
Nelle prime fasi di vita, il piccolo si è alimentato quasi esclusivamente di grilli di medie dimensioni. Il personale ha effettuato un controllo quotidiano delle quantità ingerite. Con la crescita, sono state introdotte prede più consistenti. Si è passati a locuste e persino a piccoli pesci. Ora il cucciolo ha raggiunto circa 40 centimetri di lunghezza e pesa circa 900 grammi. Si muove con sicurezza nel suo nuovo ambiente. Questo spazio è stato allestito con cortecce, piccoli rami e piante verdi. Questi elementi gli consentono di nascondersi, alternando momenti di attività a fasi di immobilità nella vegetazione. Questo comportamento è tipico della specie, come ha concluso Sandri.