Aggressione domestica a Verona: il fatto
Un uomo di 44 anni è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione per gravi atti di violenza domestica nei confronti della moglie. I fatti si sono svolti a Verona, dove l'uomo, mosso da un'ingestificata gelosia, ha sottoposto la donna a maltrattamenti continui per anni.
L'episodio culminante, avvenuto il 6 agosto 2022, ha visto l'uomo colpire la moglie alla testa con un ferro da stiro. L'aggressione, avvenuta in presenza dei due figli minori della coppia, ha causato lesioni giudicate guaribili in due settimane.
Anni di soprusi e la denuncia
La donna ha vissuto in uno stato di terrore per nove anni, a partire dalla nascita della prima figlia. Nonostante non avesse mai dato motivo al marito per i suoi sospetti, è stata oggetto di insulti, schiaffi e percosse. Le sue libertà erano estremamente limitate, potendo uscire di casa solo per fare la spesa e per brevi periodi.
In un'altra circostanza, l'uomo aveva tentato di strangolarla mentre si trovavano in auto. L'aggressione con il ferro da stiro è avvenuta dopo averla trascinata per casa per impedirle di chiedere aiuto, colpendola ripetutamente davanti agli occhi dei figli, visibilmente disperati e in lacrime.
La condanna e il risarcimento
Al termine del processo, il collegio presieduto da Ernesto D’Amico ha emesso la sentenza di condanna. L'uomo, di nazionalità indiana, dovrà scontare 3 anni e 8 mesi di carcere. La difesa era affidata all'avvocato Giuliasofia Aldegheri.
Oltre alla pena detentiva, il tribunale ha stabilito che l'uomo dovrà risarcire la moglie e i due figli. La somma totale ammonta a 35.000 euro, a cui si aggiungono le spese legali sostenute dalla famiglia. La moglie è stata tutelata dagli avvocati Francesco Longhi e Antea Castelli, mentre i figli sono stati assistiti dall'avvocato Giuseppe Trimeloni.