Cultura

Verona: la matematica si fa gioco in Biblioteca Civica

15 marzo 2026, 17:31 2 min di lettura
Verona: la matematica si fa gioco in Biblioteca Civica Immagine da Wikimedia Commons Verona
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Matematica in festa a Verona per il Pi Day

La Biblioteca Civica di Verona ha ospitato un'iniziativa speciale in occasione del Pi Day, trasformandosi in un vivace laboratorio dedicato alla matematica. L'evento, organizzato dall'associazione Mathesis Verona, ha visto la partecipazione attiva di studenti delle scuole superiori veronesi.

Questi giovani studenti hanno assunto il ruolo di divulgatori, guidando il pubblico attraverso un percorso ludico-didattico. Le attività proposte spaziavano da giochi logici a enigmi, fino a curiosi approfondimenti, rendendo la matematica accessibile e divertente per un pubblico eterogeneo.

Studenti liceali protagonisti della divulgazione

Gli studenti provenienti dall'Educandato Statale "Agli Angeli", dall'I.S. "Copernico Pasoli" e dai Licei Scientifici "G. Fracastoro", "G. Galilei", "E. Medi" (di Villafranca) e "A. Messedaglia" sono stati i veri protagonisti della giornata. Hanno gestito le diverse postazioni, illustrando concetti matematici attraverso esempi pratici e coinvolgenti.

Sono stati esplorati temi come le geometrie delle bolle di sapone e le connessioni tra frazioni e musica. L'obiettivo era dimostrare il lato creativo e divertente della teoria dei numeri e della geometria, sfatando il mito della matematica come materia arida e complessa.

Collaborazione e patrocinio per la cultura scientifica

L'iniziativa è il risultato di una proficua collaborazione tra Mathesis Verona, associazione da tempo impegnata nella promozione della cultura matematica, e il Piano Nazionale Lauree Scientifiche (PLS) di Matematica. Hanno inoltre contribuito l'Università di Verona, attraverso il suo Dipartimento di Informatica, e il Comune di Verona, che ha concesso il patrocinio all'evento.

L'assessora alle politiche educative, Elisa La Paglia, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell'evento, definendolo «emozionante e gioioso». Ha sottolineato l'importanza di vedere studenti delle superiori impegnati nell'insegnare la matematica ai più piccoli, ai genitori e ai nonni, creando un ponte intergenerazionale attraverso il sapere.

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