Otto ambulanze equipaggiate con farmaci e generi alimentari sono partite da Verona. La spedizione umanitaria è diretta verso l'Ucraina per sostenere la popolazione colpita dal conflitto.
Partenza convoglio umanitario da Verona
Un convoglio di otto ambulanze ha lasciato Verona. I mezzi sono carichi di beni di prima necessità. Si tratta di medicinali, alimenti e attrezzature mediche. La partenza è avvenuta da Piazza Bra. La destinazione finale è l'Ucraina. L'arrivo è previsto tra due giorni. Questa iniziativa umanitaria è la 69ª spedizione organizzata.
Le associazioni di volontariato hanno raccolto i materiali. Hanno agito a livello nazionale e internazionale. I veicoli saranno consegnati al popolo ucraino. L'obiettivo è fornire un supporto concreto. La mobilitazione coinvolge sostenitori attivi sul territorio.
Volontari in missione di solidarietà
Erano presenti venti volontari. Si sono riuniti in Piazza Bra. Hanno partecipato alla partenza delle ambulanze. Erano presenti anche i mezzi di supporto. Antonino Moschetto, coordinatore della spedizione, ha parlato alla stampa. Ha dichiarato: «Non sarà una spedizione in massima sicurezza».
Moschetto ha aggiunto: «Quando si entra in un paese in guerra non si può sapere cosa succederà». Ha sottolineato la precarietà della situazione. «Potremo essere bersaglio ma non chiamateci eroi», ha concluso. Ha specificato che sono «solo volontari» impegnati in questa missione.
Provenienza dei mezzi e rientro dei volontari
Le otto ambulanze sono state rigenerate. Provengono da diverse città italiane. Tra queste: Aosta, Ivrea, Tortona, Alessandria, Novara e Milano. Anche Verona ha contribuito con alcuni mezzi. Formano un unico convoglio. L'obiettivo è unire le forze per sostenere l'Ucraina.
Il rientro dei venti volontari è previsto per il 5 maggio. Utilizzeranno un pulmino per il viaggio di ritorno. La scelta è motivata dai costi elevati dei biglietti aerei. Questa decisione è stata presa per ottimizzare le risorse. La missione dimostra grande impegno e dedizione.