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Ostello femminile riqualificato a Verona

Un'importante opera di riqualificazione ha interessato l'ostello femminile situato presso la Casa della Giovane, in via Pigna a Verona. La struttura, dedicata all'accoglienza di donne in emergenza abitativa, ha visto un ammodernamento completo dei suoi spazi, con l'obiettivo di migliorare la funzionalità e l'ospitalità.

L'intervento ha permesso di aggiungere un nuovo bagno, portando il totale a due, e di rendere gli ambienti più confortevoli e abitabili. Questa ristrutturazione era attesa da tempo, dato che gli ultimi lavori risalivano agli anni '80. La presidente dell'associazione Protezione della Giovane, Anna Sanson, ha sottolineato l'importanza dell'ostello non solo come fonte di autofinanziamento, ma anche come luogo di passaggio, riposo e incontro per le ospiti.

Autosostentamento e accoglienza solidale

L'ostello, che dispone di 9 posti letto su un totale di 52 all'interno della struttura, rappresenta una componente chiave per l'autosostentamento delle attività di volontariato. I fondi per la ristrutturazione sono derivati sia dagli introiti generati dall'attività stessa dell'ostello, sia da donazioni di sostenitori. L'iniziativa è stata definita un «sogno nel cassetto per anni», ora concretizzato grazie a un investimento coraggioso.

Dalla sua riapertura lo scorso giugno, la struttura ha registrato un'occupazione costante, attirando in particolare giovani donne maggiorenni interessate al turismo solidale. Questo successo testimonia la validità del progetto e l'apprezzamento per un modello di accoglienza che coniuga solidarietà e sostenibilità economica.

Un luogo di incontro e sicurezza per le donne

L'assessora alle politiche sociali e abitative, Luisa Ceni, ha evidenziato come la Casa della Giovane sia uno spazio vitale per donne in difficoltà, spesso accompagnate dai figli. L'ostello rinnovato assicura un'accoglienza dignitosa e contribuisce all'autosostentamento del volontariato, fungendo anche da punto di contatto tra turiste e donne che vivono realtà complesse.

Durante l'inaugurazione, alla presenza del vescovo di Verona, don Domenico Pompili, è stata sottolineata la valenza simbolica della Casa della Giovane. Il vescovo ha evidenziato come la necessità di tali strutture indichi situazioni di emarginazione e pericolo che le donne possono affrontare, rendendo fondamentale offrire loro tutela e sicurezza. L'ampliamento e il miglioramento degli spazi sono stati visti come un'ottima notizia, meritevole di benedizione e ringraziamento per tutti coloro che hanno contribuito all'opera.