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I Centri di Comunità a Verona hanno visto una notevole espansione negli ultimi quattro anni. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Comune ed Enti del Terzo Settore, ha raggiunto oltre 5.700 persone, con un aumento del 28% degli iscritti nel solo 2025.

Crescita dei centri e dei servizi offerti

Il progetto “Centri di Comunità” a Verona ha raggiunto risultati significativi dopo quasi quattro anni dalla sua istituzione. L'iniziativa mira a rafforzare la coesione sociale, offrendo spazi di incontro e sostegno a cittadini di tutte le età. L'Amministrazione comunale, attraverso la Direzione Servizi Sociali e il Decentramento, collabora attivamente con 12 Enti del Terzo Settore. Questi partner, tra cui la cooperativa sociale Aribandus e il Consorzio Solco Verona, coordinano una rete di 10 associazioni locali. Queste associazioni gestiscono i centri, rendendoli accessibili in ogni circoscrizione della città.

Lo scorso anno, la rete si è ampliata con l'apertura di due nuovi centri. Il primo, situato a Casetta Maritati nella 3ª Circoscrizione, potenzia la presenza in un'area densamente popolata e con una significativa popolazione anziana. Il secondo, inaugurato a gennaio 2026 a Borgo Trento nella 2ª Circoscrizione, rappresenta il primo spazio di aggregazione sociale nel quartiere. Questo nuovo centro è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cariverona, che ha permesso di riqualificare uno spazio presso la Scuola Primaria Provolo. L'obiettivo è creare un luogo dedicato ai residenti, promuovendo l'ascolto dei bisogni locali e la cittadinanza attiva.

L'assessora Ceni: «Investimento sul benessere»

L'assessora alle Politiche sociali, Luisa Ceni, ha sottolineato l'importanza dei Centri di Comunità come «un investimento concreto sul benessere delle persone e sulla qualità della vita nei quartieri». Ha evidenziato la volontà di creare luoghi «aperti, inclusivi e accessibili a tutti». Il progetto sta dimostrando una costante espansione, con nuovi centri e associazioni che si uniscono alla rete. La partecipazione dell'utenza è in continuo aumento, segno dell'efficacia delle iniziative. L'assessora ha ringraziato le associazioni per il loro impegno quotidiano, specialmente nel contrastare la solitudine tra i giovani.

I Centri di Comunità operano con orari estesi, garantendo almeno 20 ore settimanali di attività gratuite. Queste includono laboratori creativi per bambini, attività motorie e culturali per anziani, sportelli di ascolto e orientamento, corsi di alfabetizzazione digitale e incontri intergenerazionali. Sono state inoltre introdotte attività innovative come il doposcuola, programmi di stimolazione della memoria e corsi per l'uso di smartphone e PC, mirati a ridurre il divario digitale.

Dati sull'utenza e impatto sul territorio

I dati presentati da Palazzo Barbieri confermano la crescita esponenziale del progetto. Dal 2022 ad oggi, i beneficiari coinvolti hanno superato le 5.700 unità. Nel solo 2025, quasi 3.000 cittadini si sono iscritti ai centri, registrando un incremento del +28% rispetto al 2023. Il numero totale di passaggi annui, ovvero le registrazioni alle varie attività, ha raggiunto quota 80.095. La composizione demografica degli iscritti evidenzia una progressiva intergenerazionalità: 3.903 partecipanti hanno più di 65 anni, mentre il 47% rientra nella fascia d'età tra 0 e 64 anni. La presenza di minori, sebbene ancora minoritaria, è in costante aumento, rappresentando il 7% del totale.

Oltre ai numeri, il progetto genera significativi impatti qualitativi. Sono stati avviati percorsi di formazione per rafforzare le competenze di volontari e operatori. Il 17 marzo scorso è partito il primo Corso di Formazione per aspiranti volontari, un'opportunità gratuita per chi desidera contribuire con le proprie passioni e competenze. Questo percorso mira a valorizzare i cittadini attivi e desiderosi di mettersi al servizio della comunità. Il consolidamento della Rete dei Centri di Comunità rappresenta inoltre un modello di collaborazione efficace tra istituzioni e Terzo Settore, capace di generare nuove sinergie e attrarre risorse per arricchire ulteriormente le iniziative sul territorio veronese.

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