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A Verona, i gestori di locali in via Pellicciai, soprannominata "via della movida", hanno ricevuto diffide dal Comune per assembramenti e musica alta. Due attività hanno procedimenti in corso. Un incontro in municipio mira a trovare soluzioni condivise per evitare sanzioni e azioni legali da parte dei residenti.

Controlli e diffide in via Pellicciai

Via Pellicciai, un breve tratto che collega la galleria a piazza Erbe, è diventata un punto critico per la vita notturna. Dopo gli assembramenti registrati durante l'evento Vinitaly and the City, la situazione è degenerata. Molti locali della zona hanno ricevuto una diffida formale dal Comune. Questo avvertimento, simile a un cartellino giallo, non comporta sanzioni immediate ma segnala la necessità di correggere comportamenti.

Per due specifiche attività commerciali, la situazione è più seria. È stato avviato un procedimento che richiederà un confronto diretto tra i gestori e l'amministrazione comunale. L'obiettivo è dimostrare l'assenza di violazioni delle normative vigenti. Le autorità sperano di evitare misure più drastiche, come la limitazione degli orari di apertura o la sospensione delle licenze, riservate ai casi di grave e persistente inadempienza.

Le problematiche della movida

Le diffide e i procedimenti nascono da controlli effettuati da agenti in borghese. Le criticità segnalate sono molteplici e spaziano dalla sicurezza, con assembramenti non regolamentati, alla musica diffusa ad alto volume fino a tarda notte. Questi episodi hanno esasperato i residenti, che minacciano azioni legali collettive, simili a class action, contro i gestori.

I gestori dei locali di via Pellicciai si sono riuniti per discutere la situazione. L'intento è quello di trovare soluzioni congiunte e contromisure efficaci. L'obiettivo è prevenire ulteriori sanzioni e possibili chiusure, preservando l'attività commerciale ma anche la tranquillità del quartiere. L'incontro in municipio previsto per mercoledì prossimo sarà cruciale per definire un percorso comune.

Proposte e dialogo tra gestori e residenti

Via Pellicciai ha visto una rapida trasformazione negli ultimi quattro anni. L'apertura di nuovi locali e la chiusura del traffico veicolare hanno contribuito a intensificare la vocazione della strada come polo della movida. Pietro Villardi, gestore del bar Skalette, sottolinea l'importanza della collaborazione: «Bisogna collaborare, trovare una soluzione comune».

Villardi evidenzia la necessità di dimostrare la capacità di gestire i flussi serali. Tra le proposte che verranno discusse con l'amministrazione ci sono la gestione dei rifiuti e l'eventuale impiego di bagni chimici in situazioni di particolare affluenza. «Dobbiamo trovare regole condivise», aggiunge Villardi, che è anche residente e comprende le problematiche create. Non tutti i gestori sono coinvolti allo stesso modo. Maria Luisa Filia del bar Pellicciai precisa: «Noi siamo qui da venticinque anni, la nostra politica anche durante il Vinitaly non è mai cambiata e chiudiamo sempre alle 20.30».

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