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La Fondazione Bentegodi di Verona riceve un importante finanziamento annuale dal Comune. Nonostante il sostegno economico, persiste la criticità legata alla sede, ritenuta inadeguata e fatiscente.

Contributo significativo per l'istituzione sportiva

La Giunta comunale di Verona ha approvato un cospicuo stanziamento. Si tratta di 449.350 euro. Questo importo rappresenta il contributo annuale destinato alla Fondazione comunale Bentegodi. La nota proveniente da Palazzo Barbieri evidenzia il sostegno dell'Amministrazione. L'obiettivo è supportare la Fondazione nel suo ruolo sociale. Essa facilita l'avvicinamento dei giovani veronesi a discipline sportive meno convenzionali. Il tutto avviene con costi contenuti per le famiglie.

Risultati sportivi e partecipazione giovanile

L'istituzione, con quasi 158 anni di storia, conta circa 2.400 soci. I successi sportivi degli atleti della Fondazione sono notevoli. La crescente partecipazione dei giovani veronesi alle attività è una chiara dimostrazione. Questo impegno congiunto tra Amministrazione e Fondazione mira alla promozione dello sport. Si valorizzano sia gli aspetti agonistici sia la funzione educativa e sociale dello sport. Queste affermazioni assumono un peso particolare quest'anno. Ciò è dovuto a recenti sviluppi riguardanti la Fondazione stessa.

La questione della sede inadeguata

Il presidente della Fondazione Bentegodi, Giorgio Pasetto, nominato dal sindaco Damiano Tommasi, aveva espresso preoccupazione. Nei mesi scorsi aveva manifestato l'intenzione di dimettersi. Il motivo principale era la sede di via Trainotti, situata vicino al tribunale. Questa struttura è stata definita «inadeguata e fatiscente». Il presidente aveva più volte sollecitato il Comune per ottenere una nuova struttura. Il problema dell'edificio e della palestra rimane irrisolto. La Fondazione ha anche avviato una raccolta firme per sensibilizzare sull'urgenza. «Abbiamo raccolto circa 2.800 firme», ha dichiarato il presidente Pasetto. «Queste verranno presto depositate in Comune». L'obiettivo è trovare una soluzione concreta per una nuova sede. La situazione è considerata «quanto mai urgente» per garantire le migliori condizioni agli atleti.