Due donne sono state fermate dalla Polizia di Stato a Verona. Sono accusate di aver derubato turisti in una zona molto frequentata. Le arrestate sono state soggette a un divieto di dimora.
Furto con destrezza in centro storico
Nel pomeriggio del 19 aprile, le forze dell'ordine di Verona hanno fermato due donne. Sono sospettate di aver compiuto un furto con destrezza. La vittima era una turista. L'episodio è avvenuto nel cuore del centro storico. La zona è molto frequentata dai visitatori.
La sala operativa della questura aveva ricevuto diverse segnalazioni. Cittadini stranieri lamentavano di essere stati derubati. I furti si concentravano tra via Cappello e piazzetta Navona. Queste aree registrano un elevato afflusso di turisti.
La tecnica utilizzata dalle borseggiatrici
Le Volanti della Polizia sono intervenute prontamente. Hanno iniziato a pattugliare l'area pedonale. Dopo un breve periodo di osservazione, hanno notato un comportamento sospetto. Due donne si avvicinavano a una turista all'uscita della Casa di Giulietta.
Approfittando della folla, una delle arrestate ha iniziato a distrarre la vittima. Si è posizionata lateralmente. Ha schermato i movimenti della turista con la propria giacca. Nel frattempo, la complice si è posizionata alle spalle. Ha coperto la sua azione con un ventaglio.
Con un gesto rapido, ha aperto lo zaino della vittima. Ha sottratto il portafoglio. L'intera scena è stata osservata dagli agenti. Erano appostati a breve distanza. Sono intervenuti immediatamente. Hanno bloccato le due donne.
La refurtiva e le conseguenze
Le borseggiatrici sono state trovate in possesso della refurtiva. Il portafoglio era stato appena sottratto. È stato riconsegnato alla legittima proprietaria. La turista ha potuto recuperare i suoi effetti personali.
Le due donne fermate hanno 39 e 26 anni. Sono entrambe cittadine bulgare. Hanno precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Sono state arrestate e condotte presso le camere di sicurezza della Questura.
Sono rimaste lì fino alla mattina seguente. Hanno atteso il rito direttissimo. Il giudice ha convalidato gli arresti. Ha disposto nei loro confronti una misura cautelare. È stato imposto il divieto di dimora nella Regione Veneto. Questo impedisce loro di risiedere o frequentare la regione.