Due amministratori di una cooperativa veronese sono stati condannati per una frode IVA da oltre mezzo milione di euro. La Guardia di Finanza ha confiscato circa 509mila euro.
Maxi frode IVA a Verona: sequestro di fondi
La Guardia di Finanza di Verona ha portato a termine un'importante operazione. È stato eseguito un provvedimento di confisca per un valore di 508.955,39 euro. I fondi erano legati a una cooperativa locale. L'accusa è di aver perpetrato una frode ai danni dell'IVA.
L'indagine è stata condotta dalla Tenenza di Bardolino. Le attività investigative si sono concluse nel gennaio 2021. È emerso che la cooperativa non aveva dichiarato operazioni attive. Il valore di queste operazioni superava i 2,3 milioni di euro. L'imposta evasa ammontava a oltre mezzo milione di euro.
Responsabilità penali accertate e condanne
Le indagini hanno permesso di identificare i responsabili. Sono stati individuati sia l'amministratore di diritto che quello di fatto della società. Entrambi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica. Le accuse riguardano la dichiarazione fraudolenta tramite altri artifici.
Il procedimento giudiziario si è concluso presso il Tribunale di Verona. È stata emessa una sentenza di condanna. L'amministratore di diritto è stato condannato a un anno di reclusione. L'amministratore di fatto ha ricevuto una pena di un anno e sei mesi di reclusione.
Il tribunale ha anche disposto il sequestro dei beni. L'obiettivo era recuperare il profitto derivante dal reato. La decisione è stata successivamente confermata dalla Prima Sezione penale della Corte d'Appello di Venezia. Il verdetto è ora irrevocabile.
Esecuzione della confisca e destinazione dei fondi
In seguito alla sentenza definitiva, i finanzieri hanno agito. Hanno individuato un conto corrente. Questo conto era intestato a uno dei condannati. Sono stati confiscati 508.955,39 euro presenti sul conto.
Le somme sono state sottratte definitivamente alla disponibilità del condannato. Sono state versate al Fondo Unico di Giustizia. Questi fondi confluiranno nelle casse dello Stato. Verranno impiegati per le finalità pubbliche previste.