Verona celebra lo scudetto del 1985
La città di Verona si prepara a rendere omaggio a un trionfo sportivo che ha segnato la storia locale. In occasione del quarantesimo anniversario della storica vittoria dello scudetto da parte dell'Hellas Verona nella stagione 1984/1985, la giunta comunale ha approvato una delibera per conferire la cittadinanza benemerita all'intera squadra.
L'onorificenza, che riconosce l'impresa sportiva eccezionale, dovrà ora ricevere l'approvazione definitiva dal prossimo Consiglio comunale. Questo gesto mira a immortalare un momento indelebile nella memoria collettiva della città e dei suoi tifosi.
Un riconoscimento esteso a tutto lo staff
Il sindaco Damiano Tommasi ha espresso grande soddisfazione per la decisione, sottolineando l'importanza di includere nell'onorificenza non solo i giocatori, ma l'intero nucleo che ha contribuito al successo. «Vogliamo fissare nella storia della nostra città quello che, di fatto, è già nella storia di tutti noi appassionati veronesi», ha dichiarato Tommasi.
Il primo cittadino ha evidenziato come il riconoscimento sia rivolto a tutti coloro che hanno fatto parte di quel gruppo vincente: dal presidente allo staff tecnico, dai medici ai magazzinieri, fino all'ufficio stampa. «Credo sia doveroso, in occasione dei 40 anni, dare questo attributo a dei ragazzi e a delle persone che sono state straordinarie in quel periodo, e che lo sono stati anche in tutti questi anni», ha aggiunto.
I protagonisti dello storico trionfo
La cittadinanza benemerita sarà conferita a tutti i membri che hanno reso possibile la storica vittoria. Tra questi figurano figure chiave come il presidente Celestino Guidotti, l'azionista di maggioranza Ferdinando Chiampan, il general manager Emiliano Mascetti e l'allenatore Osvaldo Bagnoli.
L'elenco dei calciatori comprende nomi che risuonano ancora oggi tra i tifosi, tra cui Claudio Garella, Roberto Tricella (capitano), Hans-Peter Briegel, Pietro Fanna, Luigi Sacchetti, Domenico Volpati, Preben Elkjær Larsen e Giuseppe Galderisi. L'onorificenza abbraccia quindi l'intera rosa e lo staff che ha scritto una pagina indimenticabile nella storia del calcio italiano.