Condividi

Il cimitero Monumentale di Verona necessita di interventi urgenti per rischio crolli. Circa 4mila loculi sono stati temporaneamente messi in sicurezza con strutture in legno, in attesa di un piano di restauro definitivo.

Pericolo crolli al cimitero Monumentale

Una porzione significativa del cimitero Monumentale di Verona è stata temporaneamente rinforzata. L'intervento è stato necessario per prevenire potenziali crolli. La struttura di puntellamento in legno interessa circa 4mila cellette. Queste si trovano sia in superficie che nei sotterranei. Il numero totale di cellette nel cimitero è di 20mila.

La decisione di intervenire è stata presa per prudenza. L'Agec, l'azienda che gestisce il cimitero, ha agito preventivamente. Questo è avvenuto dopo aver registrato lievi oscillazioni su una parete verticale. L'episodio è accaduto all'inizio dell'anno corrente. L'obiettivo primario è garantire la sicurezza dei visitatori.

Situazione e messa in sicurezza

Gli uffici tecnici dell'Agec stanno lavorando a un progetto di consolidamento. L'area interessata è parte del cosiddetto Cimitero Nuovo. Qui si trovano sepolture risalenti tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Nonostante la complessità tecnica, la fase di messa in sicurezza d'urgenza è conclusa. Sono stati installati puntelli in legno e rinforzi in ferro.

Queste strutture sono provvisorie. Non rappresentano una soluzione definitiva. Tuttavia, permettono l'accesso agli spazi. I visitatori possono così commemorare i propri cari. È anche possibile deporre fiori. L'accesso è garantito in sicurezza.

Sono state vietate le lumini di cera o ad olio. Anche le candele sono proibite. Questo divieto è segnalato da appositi cartelli. La ragione è legata alla sicurezza. Le strutture di supporto sono infatti realizzate in doghe di legno. Le catenelle di sicurezza, rosse e bianche, sono state rimosse. Erano state usate durante l'allestimento delle impalcature.

Comunicazione con la Soprintendenza

L'esigenza di questo intervento è stata comunicata alla Soprintendenza. Già verso la fine del 2025, la Soprintendenza era stata informata. Si era parlato delle parti del Monumentale sotto tutela. Si prevedeva che avrebbero necessitato di interventi futuri. La comparsa delle criticità strutturali ha accelerato il processo. Ha confermato la necessità di un intervento strutturale definitivo.

Il monitoraggio dell'area era già in corso. Le problematiche emerse hanno reso l'azione più urgente. La comunicazione tempestiva ha permesso di allineare le procedure. La Soprintendenza è parte attiva nel processo decisionale.

Piano di intervento e tempistiche

Attualmente, il lavoro è nelle mani degli uffici tecnici dell'Agec. È in fase di elaborazione un progetto definitivo. Questo progetto mira a stabilizzare le pareti dei loculi. Una volta pronto, sarà condiviso con la Soprintendenza. Si attenderà il loro parere per procedere. Non è prevista una soluzione a breve termine.

Potrebbero passare ancora diversi mesi. Solo allora le strutture in legno potranno essere rimosse. L'intervento di messa in sicurezza è iniziato tra fine dicembre e inizio gennaio. Gli operatori dell'Agec hanno notato una leggera instabilità. La loro competenza riguarda la cura del cimitero storico.

Per evitare cedimenti e pericoli, è stato avviato l'allestimento. L'intervento era non rinviabile. Nonostante l'impatto visivo evidente, era necessario. L'obiettivo è proteggere chi visita la necropoli. Le persone si recano lì per deporre fiori e pregare i defunti.

La necessità di manutenzione del cimitero Monumentale non è una novità. L'Agec ha già stanziato fondi per il 2026. Si parla di una cifra tra i 400mila e i 500mila euro. Questi fondi sono destinati a interventi su tetti, coperture e altre parti. La messa in sicurezza dei loculi interdetti richiederà un finanziamento aggiuntivo. Questo sarà definito solo dopo i sopralluoghi e la progettazione finale.