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Il cimitero monumentale di Verona necessita di urgenti lavori di restauro a causa di un rischio crolli. Circa 4.000 loculi sono stati temporaneamente messi in sicurezza con strutture in legno, mentre si attende un piano definitivo.

Rischio crolli al cimitero monumentale

Una porzione significativa del cimitero monumentale di Verona è stata oggetto di un intervento di consolidamento. La struttura, progettata dall'architetto Giuseppe Barbieri, presenta criticità che hanno reso necessario l'imbrago con doghe in legno. Questo sistema di puntellamento interessa circa 4.000 cellette, sia in superficie che sotterranee, su un totale di 20.000 presenti.

L'intervento è stato avviato per ragioni di prudenza. Segnali di leggera instabilità sulla parete verticale, emersi all'inizio dell'anno, hanno spinto l'Agec, l'azienda che gestisce il cimitero, ad agire preventivamente. La sicurezza dei visitatori e la preservazione del patrimonio storico sono le priorità.

Situazione e interventi di messa in sicurezza

Gli uffici tecnici dell'Agec stanno lavorando alla definizione di un progetto di consolidamento. Questo piano riguarderà la parte del cosiddetto Cimitero Nuovo, dove si trovano sepolture risalenti tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Nonostante la complessità tecnica, la fase di messa in sicurezza d'urgenza è stata completata.

Sono state installate strutture provvisorie in legno e rinforzi in ferro. Queste soluzioni, seppur temporanee, permettono l'accesso ai visitatori. È possibile recarsi a commemorare i propri cari e deporre fiori. Tuttavia, l'uso di lumini a cera o olio e candele è stato vietato. Questo per ovvie ragioni di sicurezza, data la natura lignea delle strutture di supporto.

Comunicazione con la Soprintendenza

La necessità di questi interventi è stata comunicata alla Soprintendenza. Già verso la fine del 2025, prima che le criticità si manifestassero in modo evidente, l'ente era stato informato sulle parti del Monumentale che avrebbero potuto necessitare di futuri lavori. L'emergere di problemi strutturali ha accelerato un processo di monitoraggio già in corso.

La Soprintendenza è stata messa al corrente della situazione. La conferma della necessità di un intervento strutturale definitivo è arrivata in seguito. La collaborazione tra Agec e Soprintendenza è fondamentale per la salvaguardia del sito.

Piano di restauro e tempistiche

Attualmente, il progetto definitivo per la stabilizzazione delle pareti dei loculi è in fase di elaborazione da parte degli uffici tecnici dell'Agec. Una volta completato, sarà sottoposto alla Soprintendenza per l'approvazione. Solo dopo l'ottenimento del via libera si potrà procedere con i lavori veri e propri.

Le tempistiche per la rimozione delle strutture in legno non sono immediate. Potrebbero volerci ancora diversi mesi prima che i puntelli vengano smantellati. L'allestimento di queste strutture, avvenuto tra fine dicembre e inizio gennaio, è stato considerato non rinviabile. L'intervento, pur avendo un impatto visivo notevole, è essenziale per prevenire cedimenti.

Il bisogno di manutenzione del cimitero monumentale non è una novità. Per il 2026, l'Agec ha già stanziato tra i 400.000 e i 500.000 euro per interventi su tetti e coperture. La messa in sicurezza dei loculi interdetti richiederà però un finanziamento aggiuntivo. Questo sarà definito solo dopo la conclusione dei sopralluoghi e della progettazione.