Una rilevazione ha contato 350 ciclisti in due ore tra i quartieri Saval e Navigatori a Verona. L'analisi evidenzia l'uso intenso delle piste ciclabili e propone miglioramenti infrastrutturali.
Flusso ciclistico nei quartieri veronesi
La mobilità ciclistica a Verona continua a essere sotto osservazione. Dopo un'indagine su corso Porta Nuova, l'attenzione si è spostata su un'altra importante arteria ciclabile. Si tratta della pista ciclopedonale del Saval. Questo percorso è particolarmente trafficato nel tratto che collega via Colombo e via Da Vico. Rappresenta un punto nevralgico tra i quartieri Saval e Navigatori, estendendosi fino a Borgo Trento.
La pista è apprezzata sia dagli studenti che dai lavoratori. L'indagine è stata condotta durante l'orario della pausa pranzo. Si è monitorato il periodo tra le 12:30 e le 14:30. Questo lasso di tempo coincide con l'uscita dalle scuole superiori e la pausa lavorativa.
Numeri e collegamenti ciclabili
Durante la rilevazione, sono stati registrati circa 350 transiti di ciclisti. Questo dato è leggermente superiore ai circa 330 registrati su corso Porta Nuova. L'analisi ha incluso anche il tratto che si immette nella ciclabile lungo il Camuzzoni. Questa via porta verso la diga del Chievo.
Già da marzo, questa ciclabile è utilizzata da cicloturisti. Molti provengono dalla Germania e dall'Austria. La usano come collegamento verso il Trentino. Serve anche come tappa per visitare la città. Un tratto ciclistico la collega direttamente a piazza San Zeno.
L'incrocio tra via Colombo e via Da Vico è un punto d'incontro. Qui convergono due piste ciclabili fondamentali per i cittadini. Una proviene da Porta Palio e Borgo Milano. L'altra, più recente, unisce Saval e Navigatori a San Zeno e Ponte Catena. Si estende fino all'incrocio di Corso Milano.
Questi collegamenti intercettano un numero elevato di utenti. Lo ha confermato anche la Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta). I volontari hanno effettuato conteggi durante la settimana della mobilità europea. Tra le 7:00 e le 9:30, sono stati registrati 500 passaggi. Nella fascia serale, tra le 17:20 e le 18:50, i numeri sono scesi a 250.
Il vicepresidente della Fiab Verona, Giorgio Migliorini, ha commentato: «L'orario ciclistico rispecchia quello automobilistico». Ha aggiunto che i maggiori flussi si verificano nelle ore di punta. Questi coincidono con gli spostamenti per scuole e uffici. Migliorini ha anche sottolineato l'importanza della «grande autostrada di bici» lungo il Camuzzoni. Questa è molto apprezzata dai cicloturisti. Inoltre, dal Saval si raggiunge Ponte Catena e la zona ospedale di Borgo Trento.
Proposte per migliorare la rete ciclabile
Le infrastrutture ciclabili ben realizzate e sicure sembrano essere molto utilizzate. Il presidente della Fiab Verona, Corrado Marastoni, parla di un buon avanzamento. Ha definito la situazione come «fase uno per colmare la rete ciclabile». Ora, secondo Marastoni, è necessario «renderla visibile e godibile».
Oltre a mantenere la segnaletica orizzontale, si chiede un potenziamento della segnaletica verticale. Questo renderebbe le infrastrutture più evidenti. La Fiab sta lavorando a una mappa online. Questa metterà in risalto l'intera rete ciclabile cittadina. Marastoni ha evidenziato l'importanza dei sensori per il conteggio dei passaggi. L'amministrazione comunale punta a installare un conta-ciclisti su ogni nuova ciclabile.
Marastoni ha suggerito di installare anche dei visori. Questi dispositivi, come quello precedentemente installato dalla Fiab in corso Porta Nuova e poi vandalizzato, rendono visibile il movimento delle biciclette. Questo favorisce il senso di comunità. Ha inoltre proposto di implementare più rastrelliere e bicipark ad accesso controllato tramite tessera.
Ulteriori collegamenti necessari
Insieme alle aziende, si promuove una nuova cultura della viabilità. Marastoni ha indicato una lacuna nella zona del Quadrante Europa. Esistono ciclabili in via Mantovana e via Sommacampagna**. Tuttavia, mancano collegamenti diretti tra queste due arterie. Colmare questa interruzione migliorerebbe ulteriormente la rete ciclabile cittadina.