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Verona si appresta a vivere un doppio anniversario con celebrazioni dedicate alla Liberazione e agli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana. Il programma prevede eventi dal 24 aprile con deposizioni di corone, proiezioni e interventi ufficiali.

Celebrazioni per la Liberazione e la Repubblica

La città di Verona si prepara a un'importante ricorrenza. Quest'anno, infatti, le celebrazioni per il 25 Aprile, 81° anniversario della Liberazione, si arricchiranno di un ulteriore significato. Si commemoreranno infatti anche gli 80 anni dal referendum del 2 giugno, evento che sancì la nascita della Repubblica Italiana.

Le iniziative sono già iniziate con una serie di convegni promossi dall'ateneo scaligero. Le cerimonie ufficiali prenderanno il via il 24 aprile. Alle ore 11, presso Porta Vescovo, verrà deposta una corona d'alloro. Il gesto renderà omaggio alla targa commemorativa dedicata ai ferrovieri caduti durante la Resistenza.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 15:30, la Biblioteca Civica ospiterà un evento culturale. Nella sala Farinati sarà proiettato il documentario intitolato «Fascismo e guerra, vita quotidiana a Verona». L'appuntamento offrirà uno spaccato della vita durante quel periodo storico.

Programma del 25 Aprile in Piazza Bra

Il giorno principale delle celebrazioni, il 25 Aprile, vedrà il suo culmine in piazza Bra. Come da tradizione, la piazza principale di Verona sarà teatro delle commemorazioni ufficiali. L'oratore designato per l'occasione sarà il noto giornalista e saggista Marco Damilano.

L'assessore alla Memoria storica, Jacopo Buffolo, ha sottolineato l'importanza di collegare queste due date fondamentali. «Abbiamo voluto costruire un programma che ci avvicinasse anche al 2 giugno», ha dichiarato Buffolo. «Il 25 aprile 1945 e il 2 giugno 1946 sono due date strettamente legate».

«Queste date permettono di vivere oggi in una Repubblica Democratica», ha aggiunto l'assessore. Il programma mira a far riflettere sull'attualità, collegando le fasi storiche che hanno portato alla situazione odierna. Sono in corso anche convegni scientifici presso il Museo di Storia Naturale, sotto la supervisione dell'Università di Verona.

Il valore della pace e della democrazia

Andrea Castagna, presidente provinciale dell'Anpi, ha ricordato il ruolo cruciale della Resistenza. «Il compito fu quello di finire una dittatura fascista, cacciare l'esercito invasore», ha spiegato Castagna. «Ma soprattutto finire la guerra».

«La lotta fu armata ma l'obiettivo fondamentale era finire la guerra e avere un Paese di pace», ha sottolineato. Ha poi evidenziato come la Costituzione, con l'articolo 11, abbia sancito la negazione assoluta della guerra. «Neanche i resistenti sapevano cosa poteva accadere grazie al loro impegno e sacrificio», ha affermato.

«La trasformazione in Repubblica di un Paese monarchico e la stesura della Costituzione che tutti oggi dobbiamo difendere», ha proseguito Castagna. «Pur passati 80 anni, lo strumento della guerra è purtroppo un elemento ancora molto presente». Ha concluso ricordando come in Italia la guerra fu negata anche attraverso la Resistenza.

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