Verona: atti sul concorso annullato alla Procura
Concorso annullato: documentazione in Procura
L'Università di Verona ha formalmente consegnato alla Procura della Repubblica gli atti riguardanti l'annullamento di un bando di concorso. La documentazione è stata trasmessa nella mattinata di oggi, 23 marzo.
Il concorso in questione era finalizzato all'assunzione di un professore ordinario nel settore Otorinolaringoiatria, audiologia e foniatria. Il bando era stato originariamente pubblicato il 22 settembre 2025 e successivamente annullato dall'ateneo il 18 febbraio scorso.
Indagine esplorativa sul caso Nocini
La trasmissione degli atti si inserisce nel contesto di un'indagine esplorativa avviata dalla Procura. L'inchiesta riguarda il caso di Riccardo Nocini, figlio dell'ex rettore Pier Francesco Nocini.
Riccardo Nocini era risultato l'unico candidato a partecipare alla selezione. Il bando era stato assegnato pochi giorni dopo la conclusione del mandato di suo padre, il 30 settembre scorso.
Motivazioni dell'annullamento del bando
Gli atti acquisiti dalla Procura contengono le motivazioni che hanno portato all'annullamento del bando di concorso. È emerso un contrasto tra la procedura concorsuale prevista dalla programmazione di Ateneo e quella effettivamente recepita nel bando.
Il bando era stato approvato il 17 giugno 2025 dal Dipartimento di Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantili. L'università ha sottolineato il proprio impegno per la massima trasparenza nelle procedure.
Università di Verona: trasparenza e responsabilità
In una nota ufficiale, l'Università di Verona ha ribadito la propria dedizione a operare con la massima trasparenza e responsabilità. L'ateneo ha confermato il rispetto delle regole e delle prerogative istituzionali in tutte le sue procedure.
L'istituzione ha voluto rassicurare sul proprio operato, confermando l'impegno a garantire correttezza e imparzialità nei processi di selezione e gestione accademica.