Condividi
AD: article-top (horizontal)

Un attacco hacker ha temporaneamente bloccato il sistema di acquisto biglietti per la Casa di Giulietta a Verona. L'incidente ha sollevato dubbi sulla gestione delle prenotazioni, ma le autorità hanno chiarito la situazione.

Attacco hacker blocca sistema di prenotazione

Il sistema di vendita dei biglietti per la Casa di Giulietta a Verona ha subito un temporaneo blocco. L'ipotesi più accreditata è quella di un attacco hacker. Un numero insolitamente elevato di accessi ha mandato in crash il sistema. Questo ha impedito l'acquisto dei ticket per la Casa e il Cortile di Giulietta. Ha interessato anche gli altri Musei civici della città.

L'anomalia si è verificata il 2 aprile. Il blocco ha generato un temporaneo stop alle prenotazioni online. Le verifiche successive hanno identificato la causa in un bot. Si tratta di un software che ha simulato acquisti massivi. La velocità di questi accessi era incompatibile con quella umana.

Valentina Tezza, responsabile di Fondazione Atlantide, ha confermato l'attacco. Ha spiegato che si è trattato di un inserimento di software malevolo. Questo ha generato una sorta di acquisto di massa ad altissima velocità. La velocità era tale da non poter essere paragonata a quella di un utente reale.

Conferme dal fornitore del servizio

La natura dell'attacco è stata confermata da Midaticket. Questo è il fornitore nazionale del servizio di biglietteria. L'azienda gestisce anche la vendita di ticket per importanti siti culturali italiani. Tra questi figurano il Colosseo e il Museo Egizio di Torino. Midaticket ha dichiarato di non aver mai registrato accessi in questa modalità. La ripetizione degli accessi, generata da sistemi automatici, era evidente.

L'assessora alla Cultura e Turismo di Verona, Marta Ugolini, ha aggiunto dettagli. Ha ribadito la qualifica di Midaticket nel settore. Ha sottolineato la novità di un simile evento per l'azienda. La modalità di accesso ripetuta e automatizzata era inedita.

Dubbi sollevati dalle guide turistiche

Nonostante le spiegazioni ufficiali, le guide turistiche di Verona hanno sollevato dubbi. Le guide, affiliate a Ippogrifo, hanno segnalato difficoltà nell'acquisto online dei ticket. Hanno riscontrato l'impossibilità di acquistare biglietti nel pomeriggio del 2 aprile. Questo avveniva anche con il sito poco affollato. Hanno osservato la presenza di pochissime persone all'interno della Casa di Giulietta.

Le guide hanno evidenziato la discrepanza tra i posti disponibili e le persone presenti. Hanno descritto la presenza di solo sei o sette visitatori nel cortile. Altri altrettanti nel cortile e all'ingresso della casa. Hanno anche notato la presenza di personale di guardia, inclusi due vigilantes all'ingresso e uno nel cortile.

Chiarimenti sulla gestione dei ticket

L'assessora Marta Ugolini ha fornito un chiarimento. Ha spiegato che non si trattava di un problema legato all'attacco hacker. La mancata disponibilità di biglietti era dovuta a uno spettacolo in programma al Teatro Nuovo. Quando si svolgono eventi teatrali, gli slot di biglietteria che coincidono con gli orari di entrata e uscita degli spettatori non vengono messi in vendita. Questa eventualità si è ripetuta anche il giorno seguente.

La situazione, quindi, non era legata a un hackeraggio in corso. Era piuttosto una normale procedura di gestione dei flussi. Questo per evitare sovrapposizioni tra visitatori e spettatori. La comunicazione chiara di questi eventi è fondamentale per evitare allarmismi.

Domande frequenti

Cosa è successo esattamente alla Casa di Giulietta?

Perché il sistema di biglietteria della Casa di Giulietta è stato bloccato?

AD: article-bottom (horizontal)