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Artigiani veronesi preoccupati per la disponibilità e il costo di materie prime e energia. La situazione rischia di bloccare la produzione e mettere a rischio migliaia di posti di lavoro.

Rincari e incertezza sui materiali

La filiera dell'edilizia sta affrontando una crisi senza precedenti. L'aumento dei costi energetici si somma all'impennata dei prezzi delle materie prime. Questo scenario crea forte preoccupazione per il futuro delle forniture. Casartigiani Verona e Ance Veneto lanciano un appello urgente. Richiedono un intervento congiunto da parte del Governo e dell'Unione Europea.

La situazione attuale è definita una «paralisi annunciata». Gli imprenditori locali faticano a programmare le attività. L'instabilità dei mercati internazionali spinge i fornitori a limitare le scorte. La disponibilità di plastica, metalli e semilavorati è ridotta. Gli ordini sono garantiti solo per un massimo di trenta giorni. Oltre tale termine, prezzi e quantità diventano incerti.

Questa volatilità rende impossibile la gestione di cantieri e commesse. I rincari su materie prime ed energia oscillano tra l'8% e il 20%. Le piccole imprese si trovano in difficoltà. Non possono accettare nuovi lavori senza la certezza di reperire i materiali a costi sostenibili. Il rischio concreto è un rallentamento diffuso della produzione. Questo potrebbe portare alla perdita di migliaia di posti di lavoro nel giro di pochi mesi.

Rinegoziazione contratti per i cantieri

Le associazioni di categoria chiedono risposte immediate alle istituzioni. È necessario attuare misure di tutela per le attività economiche colpite. Per affrontare l'impennata dei prezzi delle materie prime, Ance Veneto suggerisce una soluzione. Il presidente Alessandro Gerotto indica la «rinegoziazione contrattuale». Questo strumento è previsto dal nuovo Codice dei contratti pubblici. L'articolo 9 del decreto legislativo 36/2023 mira a superare criticità impreviste.

La norma consente alla parte svantaggiata di rinegoziare le condizioni contrattuali. Si basa sul principio di buona fede. Obbliga il committente a ristabilire l'equilibrio originario del rapporto. Questa misura è fondamentale per garantire la continuità dei contratti in corso. Le aziende edili venete segnalano aumenti significativi. I costi dei materiali da costruzione, come bitume e acciaio, sono in forte crescita. Anche la logistica e i trasporti registrano aumenti fino al 50% rispetto a fine 2025.

La filiera dell'edilizia è impegnata a rispettare le scadenze del Pnrr. Il timore è che i cantieri possano fermarsi. Questo potrebbe portare alla chiusura di molte attività. Il Sistema Ance sta monitorando attentamente la situazione in ogni provincia veneta. I rischi economici e finanziari sono in costante aumento. L'instabilità internazionale e l'inflazione potrebbero spingere la Banca Centrale Europea ad aumentare i tassi d'interesse.

Appelli per interventi strutturali

Le richieste di intervento non si fermano. La CGIA di Mestre ha sollecitato l'Unione Europea. Chiede la sospensione temporanea del patto di stabilità. Propone anche un nuovo piano di aiuti, simile al Next Generation EU. Questo dovrebbe consentire agli Stati membri di accedere a risorse per affrontare le crisi geopolitiche e la transizione energetica.

Anche Confartigianato Imprese Verona condivide la necessità di interventi strutturali. Il presidente Devis Zenari apprezza l'impegno del Governo. Cita il decreto Carburanti per mitigare l'impatto dei prezzi di benzina e gasolio. Riconosce l'importanza delle misure per la Transizione 5.0. Tuttavia, chiede un'estensione della riduzione delle accise al settore del trasporto persone. Questo settore impiega 85.000 addetti.

Zenari sottolinea che il decreto Bollette poteva fare di più per ridurre i costi energetici delle piccole imprese. La situazione attuale richiede una strategia di lungo respiro a livello europeo. Serve un «ombrello comunitario» per proteggere le attività produttive e i cittadini dall'incertezza. Gli interventi d'emergenza rischiano di essere solo palliativi. È necessaria una visione più ampia e coordinata.