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Aggressione a Montorio: agente ferito

Un agente di polizia penitenziaria è stato aggredito ieri mattina, 21 marzo, all'interno della Casa Circondariale di Montorio, a Verona. L'uomo è stato colpito al volto da un detenuto durante il servizio, riportando lesioni che hanno richiesto cure mediche.

L'episodio, seppur grave, si inserisce in un contesto di crescente tensione all'interno dell'istituto penitenziario. La denuncia arriva dal sindacato Al.Si.P.Pe., nella persona del suo segretario Matteo Barbera.

Clima di tensione e sicurezza a rischio

Barbera ha espresso forte preoccupazione per la situazione generale del carcere, definendola ormai «fuori controllo». Il sindacalista sottolinea come il personale di polizia penitenziaria sia sempre più esposto a rischi, sia fisici che verbali, a causa di aggressioni ormai frequenti.

L'aggressione di ieri è vista come l'ennesima prova di un'incolumità degli agenti sempre più compromessa. Le lesioni riportate dall'agente ferito sono state giudicate guaribili in 8 giorni, salvo complicazioni.

Appello per maggiore sicurezza

Il sindacato Al.Si.P.Pe. torna a sollecitare interventi concreti per garantire maggiore sicurezza all'interno delle strutture carcerarie. La denuncia del segretario Barbera mira a portare l'attenzione sulla necessità di affrontare le criticità che minano la serenità e l'efficacia del lavoro degli agenti di polizia penitenziaria.

La situazione di Montorio, come evidenziato dall'ultimo spiacevole accadimento, richiede un'analisi approfondita e soluzioni efficaci per ripristinare un clima di ordine e sicurezza per tutti, detenuti e personale.