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L'ultimo saluto ad Alessandro Postal

Si è conclusa una battaglia durata sei anni. Alessandro Postal, un tredicenne di San Michele Extra, comune di Verona, è venuto a mancare lunedì mattina. La sua vita è stata stroncata da una rara forma di tumore contro cui combatteva con incredibile forza.

La notizia della sua scomparsa ha lasciato un profondo cordoglio nella comunità. Alessandro era conosciuto per la sua dolcezza e la sua resilienza, qualità che hanno toccato profondamente chiunque lo abbia incontrato, dai familiari al personale medico.

La forza di un giovane guerriero

I genitori, Federica e Marco, ricordano Alessandro non come un malato, ma come una fonte di ispirazione. «Era lui a darci forza, a rincuorarci», raccontano con commozione. Nonostante le terapie, gli interventi e le ricadute, il giovane affrontava ogni momento con un sorriso e una sorprendente maturità.

«Me la godo lo stesso. Voi state tranquilli», diceva ai suoi genitori, dimostrando un coraggio e una capacità di apprezzare la vita che hanno lasciato un segno indelebile. La sua positività ha continuato a brillare anche negli ultimi giorni, in ospedale a Padova.

Il legame con l'Oncoematologia pediatrica di Padova

Per sei anni, l'Oncoematologia pediatrica di Padova è stata una seconda casa per Alessandro e la sua famiglia. I genitori esprimono immensa gratitudine al personale medico e infermieristico, descrivendoli come una «famiglia» che ha offerto rifugio, conforto e coraggio nei momenti più difficili.

Nonostante consulti in centri d'eccellenza a Roma e Milano, Alessandro ha sempre scelto di tornare a Padova, dove si sentiva al sicuro. Le oncologhe, visibilmente commosse, hanno definito il privilegio di aver avuto Alessandro come paziente un'esperienza che le ha segnate profondamente.

Un esempio di vita e di amore

Alessandro lascia un'eredità di insegnamenti preziosi: l'importanza di apprezzare le piccole cose, di compiere quotidianamente azioni positive e di prendersi cura degli altri. I genitori promettono di portare avanti questo messaggio, continuando a donare amore e bene come avrebbe fatto lui.

Il fratello maggiore, Filippo, calciatore, e le squadre in cui ha militato hanno voluto dedicargli striscioni e messaggi di cordoglio, definendolo un «piccolo guerriero». Il funerale si terrà giovedì 26 marzo alle 15.30 nella chiesa di Santa Croce, vicino alla sua scuola, un ultimo omaggio ai compagni e agli insegnanti che gli sono stati vicini.

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