Allarme bomba in Piazza Bra a Verona
Una valigia lasciata incustodita in Piazza Bra, nel cuore di Verona, ha generato un'ondata di apprensione nella mattinata di lunedì 26 marzo 2018. L'oggetto, rinvenuto nei pressi della Gran Guardia, è stato inizialmente segnalato come un potenziale ordigno, facendo scattare immediatamente le procedure di sicurezza.
Le forze dell'ordine hanno prontamente transennato l'area, interrompendo la circolazione veicolare e causando significativi disagi al traffico cittadino. Code e rallentamenti si sono registrati lungo le principali arterie di accesso alla piazza, mentre gli artificieri si preparavano a intervenire.
La valigia di un commercialista: il mistero si scioglie
Il mistero della valigia sospetta si è risolto grazie a un'intuizione tempestiva. Il contenitore, infatti, non nascondeva alcun esplosivo, ma era semplicemente la borsa di lavoro di un commercialista locale. L'uomo, secondo quanto emerso, era solito lasciare la sua valigia sul marciapiede, in attesa che una sua assistente la ritirasse.
In questa occasione, per motivi non specificati, il recupero non è avvenuto come previsto, dando origine all'allarme. Una dipendente dello studio, leggendo la notizia dell'incidente sul sito de L'Arena, ha riconosciuto la descrizione della valigia e ha avvisato immediatamente le autorità, mettendo fine alla preoccupazione.
Intervento degli artificieri e curiosi
Mentre la situazione veniva chiarita, un uomo di origine srilankese, apparentemente sotto l'effetto di sostanze, si è avvicinato alla valigia, forse attirato dalla sua presenza in un contesto di allerta. È stato prontamente fermato dagli agenti di polizia presenti sul posto.
Una volta accertato che la valigia contenesse unicamente documenti professionali, gli artificieri hanno dovuto disattivare il loro equipaggiamento. Un rumore secco, udito nel raggio di centinaia di metri, ha segnato la conclusione dell'intervento, dissipando ogni timore di un'esplosione reale.