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Ritrovamento drammatico in appartamento

Una tragedia è emersa in un appartamento di Verona, in via Cesare dal Fabbro, dove una donna di 69 anni, Francesca Calabrò, è stata trovata priva di vita. Il ritrovamento è avvenuto dopo che il suo compagno, non avendola vista rientrare, ha sporto denuncia ai carabinieri il 26 marzo. Le forze dell'ordine hanno rintracciato il segnale del cellulare della vittima, conducendo alla macabra scoperta.

La donna, residente in un'abitazione ereditata da una zia, era nota nel quartiere per i suoi frequenti spostamenti in bicicletta, spesso con pacchi in mano. I vicini la descrivono come una persona gentile e cordiale, ma nessuno immaginava un epilogo così drammatico.

L'autopsia rivela la causa del decesso

L'esame autoptico, eseguito presso l'Istituto di Medicina Legale, ha stabilito che la causa del decesso è stata asfissia. Sembra che la signora Calabrò sia stata letteralmente travolta da un'enorme quantità di pacchi e scatoloni accumulati all'interno del suo appartamento.

La posizione del corpo, ritrovato sommerso dal materiale, non ha permesso alla vittima di compiere alcun movimento per liberarsi o cercare aria. La scena descritta dai soccorritori evidenzia la gravità della situazione: i vigili del fuoco hanno dovuto farsi strada tra centinaia di pacchi, alcuni dei quali nemmeno aperti, per raggiungere il cadavere, visibile solo grazie a una scarpa spuntata tra il cumulo.

La casa sotto sequestro, ma senza ipotesi di reato

L'appartamento, situato al civico 6 di via Dal Fabbro, è stato posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica. Tuttavia, è probabile che il sigillo venga rimosso a breve, poiché la causa del decesso appare chiara e non vi sono al momento ipotesi di reato.

La morte di Francesca Calabrò sembra essere stata causata dalla sua stessa fobia di accumulare oggetti, una condizione che l'ha portata a riempire la casa di centinaia di pacchi. Davanti alla porta dell'abitazione, qualcuno ha deposto una piantina di calle colorate e un rametto di ulivo benedetto, un ultimo omaggio alla memoria della donna.