Oltre 300 cani, principalmente barboncini, sono stati salvati da canili abusivi e traffici illeciti in diverse operazioni. Le indagini rivelano condizioni disumane e un mercato criminale che sfrutta gli animali.
Condizioni disumane nei canili abusivi
Situazioni drammatiche sono emerse da canili clandestini. Gli animali venivano stipati in baracche sporche. Vivevano tra i propri escrementi, in ambienti irrespirabili. Le condizioni igienico-sanitarie erano descritte come terrificanti. Molti cani soffrivano di dermatiti e infezioni cutanee. Altri presentavano denti marci e parassiti. Alcune femmine avevano tumori mammari. I maschi soffrivano di testicoli non discesi. L'assenza di cure veterinarie era totale. Il pelo, un tempo bianco, era impregnato di urina. Saranno necessarie cure e toelettatura. Il recupero richiederà tempo.
Il traffico illegale di cuccioli
Il fenomeno dello sfruttamento dei cani è in crescita. Il traffico illecito di cuccioli genera profitti enormi. Animali acquistati a basso costo in Est Europa vengono rivenduti in Italia. I prezzi raggiungono centinaia o migliaia di euro. I cuccioli vengono separati troppo presto dalle madri. Il trasporto avviene in condizioni precarie. Spesso mancano vaccinazioni essenziali. Questo porta allo sviluppo di patologie gravi. Molti cuccioli muoiono poco dopo la vendita. Le operazioni delle forze dell'ordine hanno portato al sequestro di oltre 300 cani. Tra le vittime più frequenti ci sono i barboncini. La loro taglia piccola e il pelo che non cade li rendono molto richiesti.
Operazioni di salvataggio e casi specifici
Le forze dell'ordine, con il supporto dell'Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA), hanno condotto diverse operazioni. A Thiene e Schio, in provincia di Vicenza, sono stati sequestrati 18 barboncini. In Toscana, un allevamento illegale ha portato al recupero di 98 barboncini e 6 molossoidi. Un'altra operazione in Toscana ha salvato 96 cani. A Verona, venti cuccioli sono stati recuperati. A Napoli, 26 barboncini toy sono stati trovati in un canile lager. Sull'autostrada A4, vicino a Treviso, 20 cuccioli sono stati intercettati durante un trasporto illegale. Sedici di questi erano barboncini.
La responsabilità dei cittadini e l'appello all'adozione
La domanda di cani di razza, spesso dettata dalla moda, alimenta questo mercato. La presidente nazionale ENPA, Carla Rocchi, definisce il traffico un «business milionario fondato sulla sofferenza animale e sull’inganno dei cittadini». È fondamentale una risposta coordinata tra associazioni e autorità. La consapevolezza dei cittadini è cruciale per fermare questo commercio. L'ENPA promuove le adozioni responsabili. Molti cani di razza finiscono nei rifugi. Adottare significa dare una seconda possibilità. Significa non alimentare il mercato illegale. I cani sequestrati necessitano di cure veterinarie e riabilitazione comportamentale. L'associazione lancia un appello per aiuti concreti. Serve un cambiamento culturale verso il rispetto animale.
Domande frequenti
Cosa fare se si sospetta un traffico di cuccioli?
È importante segnalare immediatamente alle autorità competenti, come la polizia locale o i carabinieri, fornendo tutti i dettagli utili. L'ENPA offre anche canali di segnalazione per il maltrattamento animale.
Dove si possono adottare cani di razza?
Molti cani di razza, a causa di abbandoni o rinunce, finiscono nei rifugi e nelle associazioni di volontariato. È consigliabile informarsi presso canili e rifugi locali o associazioni specializzate nel recupero di specifiche razze.