Il fotografo Oliviero Toscani ha nuovamente espresso commenti offensivi nei confronti dei cittadini veneti, definendoli "mona" per la loro partecipazione al referendum sull'autonomia. Le sue dichiarazioni hanno suscitato immediate e forti reazioni politiche.
Toscani attacca i veneti dopo il referendum
Oliviero Toscani ha nuovamente pronunciato parole dure contro i veneti. Questa volta, il riferimento è alla partecipazione al referendum sull'autonomia. In un intervento su Radio Padova, il fotografo ha definito coloro che hanno votato «la minoranza intellettuale».
Alla domanda del conduttore se chi ha votato fosse «mona», Toscani ha risposto confermando la definizione. Ha aggiunto di non aver voluto dire nulla di suo, ma che la verità era quella espressa. Ha poi esteso il concetto, collegando l'affluenza alle urne alla presunta intelligenza delle città rispetto alle campagne.
Toscani ha citato Milano come esempio di città «civile» e «piena di immigrati». Ha contrapposto questo modello ai «contadini là, che non parlano neanche italiano». Ha suggerito che queste persone, a suo dire, non saprebbero cosa votare. Le sue parole hanno rievocato un precedente episodio. Circa tre anni prima, aveva definito i veneti «popolo di ubriaconi», subendo una denuncia poi archiviata.
Reazioni politiche alle affermazioni di Toscani
Le dichiarazioni di Toscani hanno provocato immediate reazioni politiche. Il deputato del M5s, Mattia Fantinati, ha espresso meraviglia. Ha sottolineato come Toscani continui a insultare gratuitamente. Ha ricordato i successi professionali che il territorio veneto gli ha offerto. L'europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, ha replicato duramente. Ha definito Toscani il vero «mona», affermando che non perde occasione per dimostrarlo.
Il consigliere regionale della Lista Zaia, Stefano Valdegamberi, ha invece scelto di giocare con le parole di Toscani. Ha interpretato il voto dei veneti come una reazione all'essere trattati «da mona» dal resto del Paese. Valdegamberi ha concordato con Toscani sul fatto che i veneti siano stati «mona» nel permettere che i loro territori rimanessero con le casse vuote. Ha concluso affermando che d'ora in avanti non saranno più «mona».
Anche Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo, ha criticato Toscani. Ha definito il suo gesto «spocchioso». Ha affermato che Toscani dovrebbe imparare dai veneti in termini di tolleranza e rispetto. Gardini ha ironizzato sul ritorno di Toscani sulla scena pubblica. Ha ricordato il suo silenzio sulla lotta della comunità mapuche. Ha menzionato la loro battaglia per i territori acquisiti da Benetton. Ha concluso con un sarcastico «Bentornato».
Il contesto delle dichiarazioni di Toscani
Le affermazioni di Oliviero Toscani si inseriscono in un contesto di polemiche ricorrenti. Il fotografo è noto per le sue campagne pubblicitarie provocatorie, in particolare quelle per Benetton. Le sue dichiarazioni spesso mirano a suscitare dibattito e reazioni.
Il referendum sull'autonomia in Veneto ha visto una significativa affluenza. Questo evento ha catalizzato l'attenzione mediatica e politica. Le parole di Toscani, in questo scenario, hanno assunto un peso particolare. Hanno riacceso il dibattito sull'identità regionale e sui rapporti tra Nord e Sud Italia.
La risposta dei politici veneti dimostra la sensibilità del tema. Le critiche spaziano dall'indignazione alla provocazione ironica. L'obiettivo comune sembra essere la difesa dell'onore e dell'intelligenza dei cittadini veneti. Si sottolinea come le affermazioni di Toscani siano gratuite e prive di fondamento.
La figura di Toscani rimane quella di un provocatore. Le sue parole, pur offensive, sembrano voler stimolare una riflessione. Tuttavia, il confine tra provocazione e offesa gratuita appare, in questo caso, ampiamente superato. La reazione del mondo politico locale conferma la gravità delle sue esternazioni.
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