Stop seggi elettorali nelle scuole
Una proposta congiunta mira a rimuovere i seggi elettorali dagli edifici scolastici di Verona. L'iniziativa, promossa dal movimento Verona Domani, è sostenuta da consiglieri di maggioranza e opposizione e mira a garantire la continuità didattica durante le consultazioni elettorali.
La mozione, presentata al Consiglio comunale, chiede alle autorità di individuare sedi alternative per le operazioni di voto. L'obiettivo è evitare la chiusura delle scuole e i disagi che ne derivano per studenti e famiglie, come la necessità di trovare babysitter o l'utilizzo di giorni di ferie.
Tutela continuità didattica e famiglie
Secondo i promotori, circa il 90% dei seggi elettorali si trova all'interno di plessi scolastici. Questa situazione comporta la perdita di giornate di studio per migliaia di alunni, con conseguenti ricadute economiche e organizzative per le famiglie. La proposta mira a risolvere questo problema annoso.
«È un tema particolarmente sentito», hanno dichiarato i consiglieri Paolo Rossi e Marco Zandomeneghi. «Intendiamo tutelare la continuità didattica e il regolare svolgimento delle lezioni durante le diverse tornate elettorali su scala nazionale e locale».
Ricerca sedi alternative e precedenti
L'azione prevede una mappatura e una verifica di idoneità tecnica di spazi alternativi. Tra le possibili soluzioni si annoverano caserme, sale civiche, biblioteche, circoli ricreativi e spazi fieristici. L'assessora alle politiche educative, Elisa La Paglia, ha accolto favorevolmente la proposta, annunciando l'avvio di un tavolo di lavoro per trovare soluzioni concrete.
L'assessora ha invitato i consiglieri proponenti e tutti gli interessati a partecipare attivamente a questo tavolo. Si è fatto riferimento a esperienze simili già avviate in altre città italiane come Torino, Roma e Bologna. La proposta si allinea anche a una circolare del Ministero dell'Interno del 2021 sull'individuazione di immobili alternativi agli edifici scolastici.