Cronaca

Stop ai test sui cani nei laboratori Aptuit a Verona

17 marzo 2026, 09:00 2 min di lettura
Stop ai test sui cani nei laboratori Aptuit a Verona Immagine da Wikimedia Commons Verona
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Sospensione sperimentazioni animali a Verona

Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) del Lazio ha emesso una decisione cruciale riguardo alle sperimentazioni condotte sui cani Beagle nei laboratori della multinazionale farmaceutica Aptuit, situati a Verona. L'udienza, tenutasi il 10 marzo 2026, ha visto l'accoglimento della richiesta di sospensiva presentata dalla Lega Anti Vivisezione (Lav).

La decisione giudiziaria pone un freno immediato all'utilizzo dei cani per test di telemetria finalizzati alla valutazione cardiovascolare della sicurezza farmacologica. I giudici hanno motivato la loro ordinanza sottolineando la prevalenza degli interessi legati al benessere animale, evidenziando come il dolore e la sofferenza inflitti agli animali siano danni ontologicamente irreparabili, superiori alla continuità di un'attività di ricerca.

Verifiche sulla conformità delle procedure

La sospensione delle sperimentazioni rimarrà in vigore in attesa di una verifica approfondita da parte del Tar. L'organo giudiziario, con il supporto di esperti indipendenti, esaminerà la conformità delle procedure alla normativa vigente e le modalità operative all'interno della struttura veronese. La prossima udienza di merito è stata fissata per il 22 settembre 2026.

Il Tar ha inoltre richiamato i principi costituzionali e del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea che tutelano gli animali come esseri senzienti. Il ricorso della Lav è stato considerato fondato, anche alla luce di un procedimento penale in corso relativo a presunte illegittimità nella detenzione dei cani, nella gestione del dolore e nella classificazione delle procedure.

Reazioni e implicazioni della decisione

L'azienda Aptuit ha espresso forte disappunto per la decisione, lamentando che essa possa compromettere progetti di ricerca essenziali per lo sviluppo di nuove cure per patologie gravi, incluse malattie neurodegenerative, oncologiche e rare. L'amministratore delegato, Maria Pilla, ha sottolineato come la scelta rischi di pregiudicare terapie fondamentali per molti pazienti.

La Lega Anti Vivisezione, al contrario, ha celebrato la decisione come una vittoria, affermando che «un'altra ricerca è possibile e doverosa per l'avanzamento della scienza nel rispetto delle vite animali, umane e dell'ambiente». L'organizzazione ha inoltre ribadito la necessità che ogni irregolarità venga perseguita.

Aptuit ha confermato il proprio impegno nella ricerca scientifica, dichiarando di ricorrere alla sperimentazione animale, quando obbligatoria per legge, solo in assenza di alternative valide e nel pieno rispetto delle normative etiche.

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