Carabinieri di Gonzaga hanno smantellato una rete di spaccio gestita da adolescenti tra Mantova, Verona, Rovigo e Ferrara. L'indagine è partita da un controllo a Quistello e ha portato al sequestro di droga e 20.000 euro a un sedicenne.
Operazione antidroga tra province
Una vasta rete di spaccio, gestita da giovanissimi, è stata smantellata dai Carabinieri della Compagnia di Gonzaga. L'operazione ha coinvolto diverse province, tra cui Mantova, Verona, Rovigo e Ferrara. Sono dodici le persone denunciate, tutte tra i 16 e i 23 anni.
L'indagine ha messo in luce un giro d'affari considerevole, gestito da adolescenti. Questa attività criminale superava i confini provinciali, dimostrando una notevole organizzazione.
Il controllo a Quistello dà la svolta
Tutto è iniziato nel settembre scorso con un controllo di routine a Quistello. I militari hanno fermato un ragazzo, trovandolo in possesso di alcune dosi di hashish. La svolta è arrivata analizzando il contenuto del suo smartphone.
Grazie alla collaborazione con le Procure di Mantova e quelle per i minori di Brescia e Bologna, i Carabinieri hanno potuto ricostruire una fitta rete di contatti. Sono emerse le modalità di compravendita della droga e i luoghi di incontro degli spacciatori.
Sequestri e indagini approfondite
Dopo mesi di indagini, pedinamenti e accertamenti tecnici, è scattata la fase operativa. I Carabinieri di Gonzaga, con il supporto di altre stazioni e unità cinofile, hanno perquisito diverse abitazioni.
I sequestri più significativi sono avvenuti nelle case dei minorenni. A Quistello, un sedicenne è stato trovato con 20 grammi di hashish. A Occhiobello, in provincia di Rovigo, un altro sedicenne nascondeva 7,5 grammi di sostanza, un bilancino e materiale per il confezionamento.
Ingente somma di denaro trovata a Ferrara
Il ritrovamento più eclatante è avvenuto a Ferrara. Nell'abitazione di un terzo sedicenne, oltre a 10 grammi di droga, sono stati scoperti 20.000 euro in contanti. Il denaro era suddiviso in pacchetti da 5.000 euro, segno di un'attività di spaccio ben strutturata.
Complessivamente, dodici giovani sono stati deferiti alle autorità giudiziarie. Il gruppo operava in concorso, garantendo la disponibilità di stupefacenti nei comuni coinvolti. L'allarme sociale resta alto per il coinvolgimento di giovanissimi in attività criminali così organizzate.