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Oltre 110 realtà produttive sarde partecipano al Vinitaly di Verona. L'obiettivo è promuovere la qualità dei vini dell'isola, stringere accordi commerciali e definire strategie per il futuro del settore vitivinicolo regionale.

Sardegna protagonista a Verona con le sue eccellenze vinicole

La 58ª edizione del Vinitaly ha preso il via a Verona. La Sardegna si presenta con una nutrita delegazione. Nel padiglione dedicato alla Regione sono presenti 80 aziende. Altre 32 cantine dell'isola espongono nei restanti spazi della fiera. Questo evento rappresenta un'importante vetrina internazionale per i produttori sardi.

L'assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Agus, ha partecipato alla cerimonia inaugurale. L'evento si è svolto nel pala Expo di Verona Fiere. Erano presenti importanti personalità politiche. Tra queste, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. Presenti anche il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana. Non mancavano il vicepresidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani. C'erano inoltre il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. Hanno partecipato anche i ministri Adolfo Urso (Sviluppo economico), Gianmarco Mazzi (Turismo) e Alessandro Giuli (Cultura). Erano presenti anche rappresentanti delle principali istituzioni del mondo enologico.

Accordi commerciali e strategie per il futuro del vino sardo

L'assessore Agus ha sottolineato l'importanza della manifestazione. «Il primo dato è quello dei tanti accordi commerciali siglati tra i nostri produttori e i buyer di tutto il mondo», ha dichiarato. Il Vinitaly è una vetrina di livello mondiale. Rimane la fiera principale per il settore enologico a livello globale. La Sardegna si presenta con molte realtà produttive. Alcune sono grandi e consolidate. Altre sono realtà più giovani. Queste ultime sono già proiettate sui mercati internazionali.

La Regione intende sostenere la spinta dei produttori. L'obiettivo è anche quello di creare un sistema economico attorno al vino. «Non si tratti di un episodio isolato o semplicemente della partecipazione a una fiera», ha precisato Agus. Si deve ragionare su come creare un sistema economico integrato. Questo sistema deve valorizzare il comparto vitivinicolo.

Promozione della biodiversità e del modello Sardegna

L'assessorato ha organizzato sette eventi istituzionali. Questi eventi sono dedicati alla collettiva regionale. Le 80 aziende partecipanti sono state ammesse secondo una graduatoria ufficiale. Gli eventi mirano a promuovere talk, approfondimenti e degustazioni. L'obiettivo è puntare i riflettori sulla Sardegna. La regione vuole posizionarsi come leader nella biodiversità vitivinicola. Oltre ai numeri, si vuole evidenziare il valore aggiunto del «modello Sardegna». Questo modello si basa su longevità, territorio incontaminato e vitigni autoctoni unici.

Tra gli eventi in programma, è stato presentato «Cannonau: il vino giovane». Questo appuntamento è stato curato da Sardegna Ricerche. «Il tema dei giovani e del vino, del bere consapevole e del bere sano è al centro di qualunque ragionamento», ha spiegato Agus. La Regione Sardegna ha voluto sperimentare un approccio innovativo. Invece di parlare dei giovani, hanno dato loro la parola. Attorno al vitigno principe, il Cannonau, è stata condotta una ricerca. I risultati sono stati presentati dai giovani che l'hanno realizzata.

Domande e Risposte

Quante aziende sarde partecipano al Vinitaly?

Sono oltre 110 le aziende sarde presenti al Vinitaly di Verona. Di queste, 80 sono ospitate nel padiglione della Regione, mentre altre 32 cantine espongono negli spazi dedicati.

Qual è l'obiettivo della partecipazione della Sardegna al Vinitaly?

L'obiettivo principale è promuovere la qualità dei prodotti vitivinicoli sardi su un palcoscenico internazionale. Si punta a siglare accordi commerciali con buyer mondiali, valorizzare la biodiversità e il modello produttivo sardo, e creare un sistema economico integrato attorno al settore del vino.