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Il quartiere di San Zeno si prepara a una trasformazione urbanistica con l'apertura di un parcheggio interrato e proposte di pedonalizzazione. Il piano, frutto di dialogo secondo l'amministrazione, divide residenti e opposizione politica.

Parcheggio interrato e pedonalizzazione in arrivo

Il quartiere di San Zeno è al centro di un ambizioso progetto di riqualificazione. L'obiettivo è ridurre la presenza delle auto per rendere l'area più vivibile. L'assessore alla partecipazione Jacopo Buffolo sottolinea che il piano nasce da un dialogo con i cittadini. Non ci sono ancora tempistiche certe, ma l'iter prevede accordi con l'agenzia del demanio.

Tra le novità, la pedonalizzazione di via Barbarani. Si punta a migliorare il collegamento tra le piazze principali del quartiere. La questione dei parcheggi è centrale: si prevede la rimozione di quelli davanti alla Basilica di San Zeno. In parallelo, si riaprirà il parcheggio interrato di piazza Corrubbio, dopo adeguati lavori.

L'assessore alla mobilità Tommaso Ferrari conferma l'apertura del parcheggio interrato entro l'estate. Anche quello di Ognissanti sarà presto disponibile. Questi interventi mirano a non penalizzare chi frequenta il quartiere. L'intento è restituire piazza San Zeno alla cittadinanza, liberandola dalle auto. La modifica della viabilità e delle abitudini genera sempre dibattito, come dimostrano precedenti esperienze in città.

Divisioni sul futuro del quartiere

La rimozione degli stalli di sosta è un tema sensibile. L'intervento in piazzetta Bra Molinari ne è un esempio. Anche in corso Porta Nuova si sono registrate reazioni. A San Zeno, residenti e gestori di attività commerciali sono divisi. Alcuni approvano la svolta, altri temono un impatto negativo sul commercio locale.

Buffolo descrive la visione come comprensiva di diversi aspetti del quartiere. Si pensa anche alla riqualificazione delle caserme e alla valorizzazione dei Bastioni. Il nodo principale resta la gestione della piazza, attualmente occupata da numerosi posti auto. Il gestore del bar Laguna Blu, Giovanni Cutino, esprime preoccupazione: «Se si tolgono i parcheggi, si fa morire la piazza».

Cutino ricorda le problematiche passate con la chiusura di piazza Corrubbio. Sottolinea l'importanza di garantire spazi esterni adeguati, con pavimentazioni specifiche, per far funzionare la piazza. La residente Grazia Di Tommaso evidenzia la difficoltà di parcheggio per i residenti. «È fondamentale sistemare quello interrato prima di ogni altra cosa», afferma.

Giuseppe Palma, che lavora in zona, critica l'idea di trasformare Verona in una città nord europea. Altri cittadini, come Lilia Di Monte, titolare del locale Abazia, sono favorevoli alla piazza senza auto. Tuttavia, chiedono un potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità alternativa per compensare la mancanza di parcheggi.

Critiche dall'opposizione politica

L'europarlamentare Flavio Tosi (Forza Italia) attacca duramente il piano. Accusa l'amministrazione di voler mettere in ginocchio San Zeno, come già accaduto con il centro storico. Secondo Tosi, il progetto ridurrà la socialità e metterà a rischio le attività commerciali, definendolo «uno scempio».

Critiche simili provengono dall'europarlamentare Paolo Borchia e dal consigliere comunale Nicolò Zavarise (Lega). Essi lamentano una politica «anti-auto» che toglie parcheggi senza offrire alternative valide. Questo approccio, secondo i due esponenti leghisti, rischia di penalizzare residenti, lavoratori e il commercio locale.