Economia

Riello: autonomia energetica e filiere industriali solide

14 marzo 2026, 11:30 2 min di lettura
Riello: autonomia energetica e filiere industriali solide Immagine da Wikimedia Commons Verona
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Crisi energetica e instabilità geopolitica

L'aumento dei costi energetici e l'incertezza finanziaria, acuite dal conflitto in Medio Oriente, rappresentano una seria minaccia per la competitività delle imprese italiane. Giuseppe Riello, presidente di Confindustria Verona, evidenzia come il sistema energetico globale sia ancora vulnerabile a instabilità geopolitiche.

La situazione attuale, sebbene critica, viene vista da Riello come un'opportunità strategica per il Paese. La dipendenza da fonti esterne e l'aumento delle tariffe di trasporto delle petroliere, salite fino al 600% a causa delle tensioni nello Stretto di Hormuz, dimostrano la fragilità del sistema attuale.

Autonomia energetica come priorità strategica

Per affrontare queste sfide, Riello sottolinea l'urgenza di rafforzare l'autonomia energetica nazionale. È fondamentale accelerare gli investimenti in fonti rinnovabili, infrastrutture elettriche e sistemi di accumulo.

La transizione energetica non è più solo una questione ambientale, ma una necessità economica e strategica per garantire la sopravvivenza e la crescita del tessuto produttivo italiano.

Sfruttare le competenze interne per filiere solide

Il presidente di Confindustria Verona evidenzia come il settore industriale italiano possieda già le competenze tecnologiche e le capacità produttive necessarie per guidare questa trasformazione. Molte aziende del territorio sono attive nella produzione di tecnologie per l'energia, dalle componenti per impianti rinnovabili alle soluzioni per l'efficienza energetica.

L'obiettivo è creare filiere industriali solide, in grado di generare occupazione qualificata e stimolare l'innovazione, riducendo la dipendenza dall'estero e rafforzando la competitività del Made in Italy.

Semplificazione burocratica e azione immediata

Il principale ostacolo alla transizione energetica e allo sviluppo delle rinnovabili in Italia rimane la lentezza dei processi autorizzativi e la burocrazia. Riello critica l'eccessiva complessità degli iter e l'incertezza dei tempi, definendo la situazione attuale insostenibile.

È necessaria una scelta chiara e immediata: semplificare le procedure, garantire regole stabili e offrire certezza agli investitori. Ogni mese perso aumenta l'esposizione alle crisi internazionali e i costi per imprese e cittadini. Lo Stato e l'Europa devono creare le condizioni per una trasformazione rapida, mentre le imprese sono pronte a fare la loro parte con investimenti e innovazione.

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