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Contestazione accademica a Verona

Verona, 24 marzo 2026 – Un presidio di protesta ha animato il pomeriggio di oggi davanti all'Università, dove era previsto un seminario di filosofia. La contestazione, promossa da studenti, collettivi universitari e diverse realtà cittadine, era rivolta alla partecipazione di Adriano Scianca, figura nota per il suo passato in Casa Pound.

I manifestanti hanno espresso forte contrarietà a quella che definiscono una «normalizzazione di figure legate all’estrema destra» all’interno degli spazi accademici. Con striscioni e cori, hanno ribadito la loro posizione, chiedendo che le università rimangano «luoghi antifascisti, aperti e inclusivi».

Momenti di tensione controllati

La manifestazione si è svolta in un clima prevalentemente pacifico, sotto la supervisione delle forze dell'ordine presenti sul posto. Si sono registrati alcuni attimi di tensione quando un gruppo di partecipanti all'evento ha tentato di accedere all'edificio universitario.

La situazione è stata tuttavia rapidamente riportata alla calma, senza che si verificassero incidenti o conseguenze di rilievo. L'intervento delle autorità ha garantito la sicurezza e il regolare svolgimento degli eventi, pur nel contesto della protesta.

Libertà di espressione e antifascismo

La presenza di Scianca, invitato per un seminario di filosofia, ha sollevato un dibattito sulla linea di demarcazione tra libertà di espressione e la necessità di preservare i valori antifascisti all'interno delle istituzioni formative.

Le organizzazioni promotrici della protesta hanno sottolineato come la loro azione miri a difendere l'integrità democratica e antifascista dell'ambiente universitario, considerato un baluardo contro ogni forma di estremismo.

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