Pasqua Vini sponsorizza l'Estate Teatrale Veronese
Mecenatismo culturale a Verona
L'azienda vinicola Pasqua Vini ha annunciato una nuova importante iniziativa di mecenatismo culturale, volta a sostenere l'arte e il patrimonio di Verona. L'annuncio è stato fatto in concomitanza con la presentazione della campagna di responsabilità sociale d'impresa, che vede un investimento complessivo di 7 milioni di euro.
La storica cantina veronese diventerà uno degli sponsor principali della prossima Estate Teatrale Veronese 2026. La rassegna, che si svolgerà tra giugno e settembre, porterà il titolo evocativo “(H)earth of Glass”.
Collaborazione con l'amministrazione comunale
La presentazione ufficiale della partnership è avvenuta durante la conferenza stampa annuale ospitata presso il Museo Archeologico al Teatro Romano. Questo evento sancisce un progetto che mira a rafforzare il legame tra il mondo imprenditoriale, le istituzioni pubbliche, il territorio e la cultura.
L'assessora alla cultura Marta Ugolini ha espresso soddisfazione per aver trovato in Pasqua Vini un partner sensibile, capace di comprendere il percorso artistico intrapreso con il direttore Fabrizio Arcuri e di dialogare con il linguaggio contemporaneo.
Un impegno per la città e l'arte
Per Pasqua Vini, questo rappresenta il terzo intervento significativo nel campo del mecenatismo culturale. Dopo precedenti iniziative a Londra, il sostegno al progetto “67 Colonne per l’Arena” e il supporto a giovani talenti come la ballerina Lidia Caricasole, l'azienda conferma il proprio impegno verso uno dei luoghi più simbolici di Verona.
«Questo progetto rappresenta un piccolo ritorno alla città che amiamo», hanno dichiarato i vertici dell'azienda, sottolineando il profondo legame con il territorio. L'iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di responsabilità sociale d'impresa.
Il Teatro Romano al centro dell'innovazione
L'Estate Teatrale Veronese, con quasi ottant'anni di storia, è una delle rassegne più longeve che anima il suggestivo scenario del Teatro Romano. La direttrice del Museo archeologico, Francesca Morandini, ha evidenziato come il Teatro Romano, attivo dal 30 a.C., sia un simbolo di continuità culturale e che aprirlo alla contemporaneità ne ribadisca il valore di patrimonio condiviso.
Il direttore artistico Fabrizio Arcuri ha ribadito la missione del festival, nata nel 1948, di creare comunità e di mantenere un dialogo costante tra tradizione e innovazione attraverso il teatro. L'amministratore delegato Riccardo Pasqua ha aggiunto che l'azienda desidera contribuire a rendere la stagione teatrale sempre più innovativa, coinvolgendo anche le nuove generazioni e contaminando i propri valori con l'arte contemporanea.
Prospettive future e collaborazioni artistiche
La partnership prevede anche la collaborazione con CB Hoyo, artista franco-cubano legato a Pasqua Vini, noto per aver reinterpretato in chiave moderna il legame tra vino e cultura italiana. L'azienda auspica che questa collaborazione possa diventare un modello per altri imprenditori veronesi.
Tra le iniziative previste, spicca un'installazione artistica che sarà svelata durante il Vinitaly, aggiungendo un ulteriore elemento di interesse alla rassegna estiva.