Cronaca

Orti urbani: nuove regole per famiglie e cittadini

17 marzo 2026, 13:30 3 min di lettura
Orti urbani: nuove regole per famiglie e cittadini Immagine da Wikimedia Commons Verona
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Orti urbani più accessibili a Verona

La Terza Circoscrizione di Verona ha introdotto una significativa modifica al regolamento che disciplina l'utilizzo degli orti urbani. L'obiettivo principale è quello di rendere questi spazi non solo luoghi di coltivazione, ma veri e propri centri di aggregazione sociale, educazione ambientale e scambio intergenerazionale.

La novità più rilevante consiste nella possibilità di assegnare gli appezzamenti rimasti liberi anche a cittadini che non siano pensionati. Una particolare attenzione sarà rivolta ai nuclei familiari, con la priorità che spetta alle famiglie con figli.

Origine e sviluppo della mozione

La revisione del regolamento trae origine da una mozione presentata dal consigliere circoscrizionale Giuseppe Zanghi. Il testo è stato poi elaborato dal presidente della Terza Circoscrizione, Riccardo Olivieri, in stretta collaborazione con il Comitato di Gestione degli Orti.

Questo processo partecipativo ha permesso di raccogliere preziose indicazioni e proposte direttamente da coloro che vivono e curano quotidianamente queste aree verdi. L'intento è stato quello di creare un regolamento più inclusivo e rispondente alle esigenze della comunità.

Modalità di presentazione delle domande

Per presentare una richiesta di assegnazione di un orto urbano, è necessario recarsi presso gli uffici della Terza Circoscrizione, situati in via Solare, 3. Gli uffici sono aperti al pubblico il martedì e il giovedì, dalle ore 9:00 alle 13:00.

Sarà sufficiente compilare un modulo apposito. Le domande possono essere inoltrate durante tutto l'arco dell'anno. Le assegnazioni degli orti che si renderanno disponibili verranno effettuate nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 30 giugno di ogni anno.

Criteri di priorità per l'assegnazione

Nella valutazione delle richieste, verrà data la precedenza ai nuclei familiari. Nello specifico, si considerano prioritari i nuclei composti da un genitore o tutore legale con almeno un figlio minorenne. Questa scelta mira a promuovere la partecipazione dei più giovani alla cura della terra e alla vita comunitaria.

Qualora non vi siano domande che soddisfino questi criteri di priorità, l'assegnazione avverrà seguendo l'ordine cronologico di presentazione delle richieste. La concessione avrà validità dal momento dell'assegnazione fino al 31 dicembre dell'anno successivo, con la possibilità di rinnovo qualora gli orti rimangano disponibili.

Valorizzare gli orti come spazi di comunità

Il presidente Olivieri ha sottolineato come questa modifica intenda rendere gli orti urbani «ancora più aperti alla comunità». Egli ha evidenziato che questi spazi rappresentano molto più di semplici aree di coltivazione, configurandosi come luoghi di incontro, crescita e condivisione.

«Dare priorità alle famiglie significa permettere anche ai bambini e ai ragazzi di avvicinarsi alla natura, imparare il valore del lavoro della terra e vivere momenti di condivisione», ha aggiunto Olivieri, sottolineando l'importanza educativa e sociale di questa iniziativa.

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