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Marco Paolini torna con "StraVedo", un'iniziativa di teatro campestre che esplora il rapporto tra acqua e paesaggio veneto. L'evento unisce esperti, agricoltori e artisti per riflettere sui cambiamenti ambientali.

Il nuovo progetto di Marco Paolini

Marco Paolini ritorna con un progetto innovativo chiamato "StraVedo". Si tratta di due giornate dedicate al teatro campestre. In queste occasioni, agricoltori, allevatori, scienziati e artisti si incontreranno. Discuteranno del futuro del paesaggio veneto. Affronteranno anche il tema dell'acqua che lo attraversa.

Sono previsti due appuntamenti specifici. Il primo si terrà il 16 maggio. La location sarà la Piana del Cansiglio, situata in provincia di Belluno. Il secondo evento è fissato per il 19 settembre. Si svolgerà presso la Chiusa di Ceraino, lungo il fiume Adige, in provincia di Verona.

"StraVedo": uno sguardo sul cambiamento

Paolini descrive "StraVedo" come uno "sguardo lungo". L'obiettivo è integrare il tempo nella percezione visiva. Spiega che le persone tendono a conservare un'immagine mentale del paesaggio. Questa immagine è legata alla loro infanzia. Di conseguenza, faticano a cogliere i cambiamenti graduali. I mutamenti ambientali vengono notati solo in presenza di eventi traumatici. Questi eventi sono facilmente databili.

In realtà, il paesaggio è in costante evoluzione. "StraVedo" mira a misurare sia il tempo breve che quello lungo. Serve a raccontare le trasformazioni ambientali. Le descrive come se il paesaggio stesso fosse un personaggio.

Un format inedito tra scienza e arte

L'iniziativa si configura come una giornata immersa nel paesaggio. Agricoltori, allevatori e ricercatori condividono le loro conoscenze dirette del territorio. Artisti come Marco Paolini, Andrea Pennacchi e i Fratelli Dalla Via ascoltano attentamente. Successivamente, rielaborano queste informazioni. Le restituiscono attraverso il linguaggio teatrale. Questo approccio va oltre la sola comunicazione scientifica.

Non si tratta di uno spettacolo tradizionale, né di un convegno. È una forma espressiva inedita. Paolini e il team de La Fabbrica del Mondo l'hanno sviluppata. Si basa sull'esperienza precedente di "Mar de Molada". Quest'ultimo progetto di teatro campestre lungo il fiume Piave aveva attirato ottomila spettatori nel 2024.

La gestione dell'acqua al centro del dibattito

La prima data, nella Piana del Cansiglio, si concentrerà su una domanda specifica. Come si coltiva l'acqua? Non ci si riferisce all'acqua dei fiumi. Si parla piuttosto dell'acqua che rimane, o che non rimane più, nei terreni. Si considera l'umidità presente nel paesaggio agricolo.

Durante la mattinata, il pubblico si dividerà in tre percorsi. Potranno ascoltare agricoltori, scienziati, esperti e giornalisti. Nel pomeriggio, i giornalisti presenteranno una sintesi critica. Ci saranno interventi artistici. Il teatro trasformerà gli spunti emersi durante la giornata.

A moderare gli interventi del pomeriggio sarà Massimo Cirri. È noto per la sua partecipazione a Caterpillar su Radio Due. Sarà affiancato dai giornalisti Sergio Frigo, Francesca Boccaletto e Silvia Lazzaris. L'evento è realizzato in collaborazione con Veneto Agricoltura e la Regione Veneto.

"StraVedo" e l'Atlante delle Rive

"StraVedo" fa parte di un progetto più ampio. Si chiama "Atlante delle Rive". È un'iniziativa triennale promossa da Marco Paolini e La Fabbrica del Mondo. Il suo scopo è dare voce alle storie dei fiumi italiani. Mira a rafforzare la consapevolezza sulla geografia fisica del Paese. Vuole promuovere una migliore gestione della risorsa idrica. Utilizza il teatro, gli incontri pubblici e la partecipazione civica.

Domande frequenti su "StraVedo"

Chi è Marco Paolini?

Marco Paolini è un attore, autore e regista teatrale italiano. È noto per il suo teatro di narrazione e per le sue produzioni che spesso esplorano temi sociali, storici e ambientali, come nel caso di "StraVedo".

Cosa significa "teatro campestre"?

Il "teatro campestre" si riferisce a rappresentazioni teatrali che si svolgono all'aperto, in contesti naturali o rurali. Spesso integra il paesaggio circostante nell'azione scenica e affronta tematiche legate all'ambiente e alla vita rurale.

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