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Le Marche partecipano a Vinitaly con 106 aziende, evidenziando il loro primato nazionale nel settore del vino biologico. La regione punta sull'internazionalizzazione e sulla qualità dei suoi prodotti.

Le Marche protagoniste a Vinitaly

La regione Marche sarà presente al 58° Vinitaly di Verona. L'evento si svolgerà dal 12 al 15 aprile. Centosei aziende vitivinicole prenderanno parte alla manifestazione. La partecipazione regionale si concentrerà nel padiglione 7. Uno spazio espositivo di oltre 1.000 metri quadrati accoglierà le realtà marchigiane. Cinquanta aziende saranno ospitate nello stand collettivo. Quaranta-due di queste appartengono all'Istituto Marchigiano Tutela Vini. Otto aziende provengono dal Consorzio Vini Piceni. Sarà presente anche una terrazza dedicata. Questa area di 250 metri quadrati permetterà degustazioni libere. Saranno disponibili 212 etichette diverse. Queste rappresenteranno 20 denominazioni di origine protetta. Sarà presente anche una indicazione geografica protetta. Le Marche contano 14.000 aziende vitivinicole. La superficie vitata supera i 17.500 ettari. Le piccole e medie imprese costituiscono la spina dorsale del settore.

Primato biologico e qualità marchigiana

La regione Marche detiene il primato in Italia per la viticoltura biologica. Il 39,8% dei vigneti è certificato biologico. Questo dato sottolinea un forte impegno verso la sostenibilità. La qualità dei vini è attestata dalle denominazioni Dop e Igp. Queste coprono quasi il 76% della produzione totale. Tale percentuale conferma il legame con l'identità territoriale. Il fatturato complessivo del vino marchigiano supera i 175 milioni di euro. Il settore dimostra una notevole propensione agli investimenti. Tra il 2020 e il 2024, gli investimenti in innovazione hanno superato i 55,5 milioni di euro. Questi fondi sono stati erogati anche grazie all'Ocm Vino. La produzione vinicola nel 2025 è aumentata. Si sono registrati circa 834.000 ettolitri. Questo dato è superiore alla media quinquennale. La media precedente si attestava intorno agli 800.000 ettolitri. I cambiamenti climatici hanno influenzato le produzioni passate.

Internazionalizzazione e prospettive future

Vinitaly rappresenta un'importante vetrina internazionale. La presenza di operatori e buyer esteri è in costante crescita. Il vino italiano è riconosciuto come simbolo di qualità e stile di vita. La Regione Marche sfrutta questa opportunità per promuovere la propria internazionalizzazione. Nel 2025, le esportazioni di vino marchigiano hanno raggiunto i 57,5 milioni di euro. I vini delle Marche saranno al centro di degustazioni e masterclass. Queste iniziative mirano a rafforzare le politiche promozionali regionali. Le azioni promozionali sono indirizzate verso mercati strategici. Questi includono Stati Uniti, Canada e Sud Est Asiatico. Anche Cina, Giappone, Regno Unito e Svizzera sono target importanti. Gli investimenti previsti per il 2025-2026 ammontano a 3,15 milioni di euro. Questi fondi provengono dall'Ocm Vino e dal Complemento per lo sviluppo rurale (Csr). Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, esprime orgoglio. Sottolinea come le Marche rappresentino un territorio che fa della qualità la propria cifra distintiva. Il vicepresidente e assessore all'Agricoltura, Enrico Rossi, evidenzia il modello marchigiano. Questo modello unisce identità, visione strategica e capacità di fare sistema. Le Marche si presentano a Vinitaly come espressione di una solida tradizione vitivinicola.